ieri scrissi di getto la «807 - Grazie Francesco», ma la pubblicherò tra qualche giorno, tanto ovunque c'è stata ridondanza di esposizione e sovraesposizione dei suoi versi, talmente tanta che da vivo ci avrebbe mandati a cagare, col suo essere un po' orso… addirittura ha parlato la Meloni cercando di non farsi sfuggire l'occasione di dimostrare che non capisce niente ma rinforza sempre le emozioni che capta in giro, quindi si spaccia per gucciniana persino lei. Io lo adoravo dalla mia fanciullezza, in casa poi, figli di un comunista convinto, non mancava occasione di discutere dei suoi testi e del paradosso di «Dio è morto» censurata dalla RAI ed invece promossa dal Papa di allora e mandata di continuo dalla Radio Vaticana! Ma le mie preferite sono Autogrill, Cyrano, Bologna, Venezia... poi mi piacciono un po' tutte come anche il primo suo romanzo che lessi affascinato. Un vero, grande poeta.
Magari vi anticipo qui i versi spelacchiati che mi son venuti fuori ieri appena seppi:
Incespicando incespicando
il meglio ormai va scomparendo;
restano scimmie che a comando
d'A.I. balbettano ridendo,
non pare a me che stian cantando.
Tutto decade, ormai m'arrendo…
oggi schifezze sopra il desco…
ci mancherai… grazie Francesco.