Racconterò i miei silenzi
ad un filo d’erba,
l’orizzonte mi si sdraierà addosso
come un bimbo da cullare
in un concerto di cielo,
perduto per sempre
nel nostro ricordo.
Ripenso a te
ad ogni compleanno lunare,
chissà se respiri ancora
i battiti miei nella solitudine
di un gomitolo di strade.
Sa di te anche l’aria
in questo inciampo d’inverno
caduto sulla scrivania del mio petto.
