Pennellato soltanto di giallo
quel fiore di marzo
che ti ritraeva donna e cantava di te.
Ti dipingeva colma di vita
straordinariamente felice e forte.
Era soltanto di giallo,
mescolato al gusto dolce miele,
metafora di vita,
che ti vide attrice e abile guerriera,
protagonista tra lotte e grandi conquiste.
Tu, tale a finestra aperta
al tiepido sole,
stendevi le braccia alla
olezzante primavera,
ad accogliere i giorni
più ricchi di luce
ed il verde tenero della natura.
Era soltanto di giallo,
mescolato al gusto dolce miele,
metafora di vita,
oggi ahimè,
calendula di gelosia,
cardo di odio
e papavero di sangue
tra le messi d’oro,
per mano vigliacca
di un uomo a metà.
quel fiore di marzo
che ti ritraeva donna e cantava di te.
Ti dipingeva colma di vita
straordinariamente felice e forte.
Era soltanto di giallo,
mescolato al gusto dolce miele,
metafora di vita,
che ti vide attrice e abile guerriera,
protagonista tra lotte e grandi conquiste.
Tu, tale a finestra aperta
al tiepido sole,
stendevi le braccia alla
olezzante primavera,
ad accogliere i giorni
più ricchi di luce
ed il verde tenero della natura.
Era soltanto di giallo,
mescolato al gusto dolce miele,
metafora di vita,
oggi ahimè,
calendula di gelosia,
cardo di odio
e papavero di sangue
tra le messi d’oro,
per mano vigliacca
di un uomo a metà.
