
Un solo pensiero
fa crescere il cuore.
Questa è la rosa
ma non è una mimosa.
La doni alla donna
che è sempre più bella.
Non esiste tempo
che la faccia appassire.
Un solo gesto
fa nascere affetto.
non lo avresti mai detto
che la strada era quella.
Hai seguito la scia
da moltissimo tempo,
ed ora lo sai
la donna era lei.
Non riesce a dormire
quando arrivi tardi.
Quella che il tuo pensiero
diventa anche il suo.
Le fai un bel regalo
ma non è un fiore,
le doni il tuo amore.
Una piccola cosa
che diventa grande.....
Nell'immenso del cuore.
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Ti vedo ragazzo
vestito d'amore
con gli occhi brillanti,
rosa rossa fra le mani
mentre aspetti l'amore,
ti vedo trepidante
col battito a mille
impaziente d'amare,
tenera giovinezza
di grano ancora crudo
che al sole ondeggia leggero,
il tuo San Valentino
vestito di cuori ti fa
l'occhiolino e un inchino,
ama ragazzo
è la tua stagione,
la più bella stagione
per amare.
Come un grimaldello
squarcia porte saldate
da ruggini di tempo,
scardina finestre incollate
da paure e moralismi,
spiana montagne
di timori e titubanze.
Corre senza freni
su prati verdi
e danza nei roseti.
Apre strade
e sentieri.
Rende possibile l’assurdo,
facile l’arduo,
semplice il complicato,
glabro il ruvido.
E smussa l’acuminato:
l’Amore.
squarcia porte saldate
da ruggini di tempo,
scardina finestre incollate
da paure e moralismi,
spiana montagne
di timori e titubanze.
Corre senza freni
su prati verdi
e danza nei roseti.
Apre strade
e sentieri.
Rende possibile l’assurdo,
facile l’arduo,
semplice il complicato,
glabro il ruvido.
E smussa l’acuminato:
l’Amore.
Un abbraccio rappresenta un’amicizia sincera,
ma se con l’abbraccio c’è anche un bacio appassionato,
non può che essere Amore, Amore disinteressato.
Buon San Valentino a chi è innamorato!
ma se con l’abbraccio c’è anche un bacio appassionato,
non può che essere Amore, Amore disinteressato.
Buon San Valentino a chi è innamorato!

E ci guardammo per sempre
la prima volta degli occhi
e il sempre abitava
una rapida sconosciuta
lì scoprimmo i corpi e i cardi
il simbolo, il nodo erotico, la sfilza
di lampadine elettriche
Lì separammo essenze da sostanze:
erano preghiere selvatiche, mani,
nervature, fruste di rossori
Siamo morti e riemersi dai visi slabbrati
rituali di cere mai scomparse
settembre è diventato aprile
sono arrivate le api, sono sicura
che ci baceranno



