Il paesaggio è un affresco
la tela del ragno un ricamo
attenderò nubifragi
o nubi fragili al tramonto
Sono pronto a tutto
L’estate ritarda
a togliermi la sabbia dai piedi
ma già da lontano si vedono
le tegole delle case antiche
appena rientrate dalle vacanze
ora si sente il profumo del mosto
tutto è al suo posto
o forse no
Manca il giorno del tuo compleanno
e gli occhi riflessi in vetrina
a scartare il regalo
manchi solo tu …
a mangiare cioccolata e torrone
ad abitare maglioni pesanti
tra una serie tv e un reality show
Il vino nuovo accende antichi ricordi
e l’ultimo bacio rubato dal primo vento
Sono pronto a tutto
o forse no …
2 commenti
Nudo nel tempo che fu, m'incamminai.
Alcui passi verso l'imbrunire
tra alberi mai visti,
pensieri da esplorare
bocciòli ormai maturi di ricordi immaginari.
Le foglie già stanche pronte a cadere
attesero ancor un soffio
o un vento caldo per farle ricordare
che c'è del buono anche al morire.


Ricordo i tuoi occhi
svaniti in una sera d'ottobre
La danza delle foglie morenti
è lo stanco cerchio della memoria
e la terra ora è brulla
fredda come il mio cuore
a cui manchi da troppe stagioni
ma l'autunno si fa scrigno della nostalgia
e il sole perde colore e calore
accorciando i miei giorni
nel rimembrare il tuo nome
che appendo come carta ai rami spogli
la sera mi scioglie i capelli
nel suo scurire lento
e sul volto una lacrima di pianto
la malinconia sa essere dolce e spietata
Canzone d'autunno
che intono sottovoce per te nel vento
fissando un cielo sgombro di ali e sogni
gli uccelli migrano, se ne vanno
come facesti tu...
loro in primavera torneranno
invece tu non voli più
svaniti in una sera d'ottobre
La danza delle foglie morenti
è lo stanco cerchio della memoria
e la terra ora è brulla
fredda come il mio cuore
a cui manchi da troppe stagioni
ma l'autunno si fa scrigno della nostalgia
e il sole perde colore e calore
accorciando i miei giorni
nel rimembrare il tuo nome
che appendo come carta ai rami spogli
la sera mi scioglie i capelli
nel suo scurire lento
e sul volto una lacrima di pianto
la malinconia sa essere dolce e spietata
Canzone d'autunno
che intono sottovoce per te nel vento
fissando un cielo sgombro di ali e sogni
gli uccelli migrano, se ne vanno
come facesti tu...
loro in primavera torneranno
invece tu non voli più
Autunno: il cognome
La chioma: giallastra
Il corpo: freddino.
Nebbiogeno s'alza.
Granelli cosparge
ne' campi assolcati.
Bigonce, tra canti,
sorrisi, di grappi
rubini ricolma.
Ne l'aula lo bimbo
riporta. Di ceri
la pietra ricopre.
A desco castagne,
gherigli sminuzza.
Vin offre a la gente!
La chioma: giallastra
Il corpo: freddino.
Nebbiogeno s'alza.
Granelli cosparge
ne' campi assolcati.
Bigonce, tra canti,
sorrisi, di grappi
rubini ricolma.
Ne l'aula lo bimbo
riporta. Di ceri
la pietra ricopre.
A desco castagne,
gherigli sminuzza.
Vin offre a la gente!
E' li
che finiscono i ricordi,
dove si apre
una breccia di luce,
uno spiraglio,
la consapevolezza
che la vita continua.
Le foglie degli alberi
cadono,
come fiocchi di neve,
è arrivato l'autunno
ma non il freddo,
i raggi del sole
scaldano ancora.
I cartelloni
della pubblicità
umidi,
per la pioggerellina sottile,
è arrivato l'autunno
a portare via
i tristi ricordi.
che finiscono i ricordi,
dove si apre
una breccia di luce,
uno spiraglio,
la consapevolezza
che la vita continua.
Le foglie degli alberi
cadono,
come fiocchi di neve,
è arrivato l'autunno
ma non il freddo,
i raggi del sole
scaldano ancora.
I cartelloni
della pubblicità
umidi,
per la pioggerellina sottile,
è arrivato l'autunno
a portare via
i tristi ricordi.
Sconvolto nel silenzio
penserò alle parole
da pronunciare...
Un'assurdità
ti provocherà
un'intima gioia.
Di nascosto
ti regalerò
occhiate immense
come lo sono stasera
le tue iridi.
Ti accorgerai
che sei più bella.
Quel vino generoso
riverbera tra le coppe
dei tuoi seni
...
porterà delizia
e ne berremo.
E il viso
dal mento vanitoso
sarà d'una luce chiara...
Vorrebbe farmi credere
che siamo della stessa carne,
fatti di una rossa passione
che dimentica l'alba.
Saprei cosa fare...
uniremmo le sofferenze
per provare una fitta al cuore.
penserò alle parole
da pronunciare...
Un'assurdità
ti provocherà
un'intima gioia.
Di nascosto
ti regalerò
occhiate immense
come lo sono stasera
le tue iridi.
Ti accorgerai
che sei più bella.
Quel vino generoso
riverbera tra le coppe
dei tuoi seni
...
porterà delizia
e ne berremo.
E il viso
dal mento vanitoso
sarà d'una luce chiara...
Vorrebbe farmi credere
che siamo della stessa carne,
fatti di una rossa passione
che dimentica l'alba.
Saprei cosa fare...
uniremmo le sofferenze
per provare una fitta al cuore.
Autunno sei arrivato
con le tue foglie
una mattina mi hai svegliato
c'erano tre bellissimi colori
rosse gialle e arancioni
le meraviglie di questa stagione
Danzando lentamente
si adagiano
su prati e strade silenziosamente
Ricordo di te
dei meravigliosi colori le vedute
dei boschi e valle di montagne
incontrolllabile l'emozione
che dagli occhi scende la nostalgia
di uno sguardo immortalato in eterno
Camminerò guardando il cielo
e mischierò i colori della gioia
d'autunno
intorno a me
Autunno ben tornato!!
con le tue foglie
una mattina mi hai svegliato
c'erano tre bellissimi colori
rosse gialle e arancioni
le meraviglie di questa stagione
Danzando lentamente
si adagiano
su prati e strade silenziosamente
Ricordo di te
dei meravigliosi colori le vedute
dei boschi e valle di montagne
incontrolllabile l'emozione
che dagli occhi scende la nostalgia
di uno sguardo immortalato in eterno
Camminerò guardando il cielo
e mischierò i colori della gioia
d'autunno
intorno a me
Autunno ben tornato!!






