Con le mani ad ogni ora
stropiccio gli occhi
dalla mia finestra c'è un sentire
- mi affaccio
tra i colli verdi , movimenti circolari confondono,
appaiono, spariscono .
Tanto fare affaticato pensai.
Che meraviglia!
S'incolla l'enorme distesa azzurra
tutto s'adorna e Aprile prende fiato.
Regalami il vento di Marzo
le nuvole stese picchiettate di rondini
la rugiada tra le gemme abbottonate
e tutti quei suoni invisibili che
ingarbugliano l’aria.
Accompagnami
nella spensieratezza
quando il giorno dorme ancora e
ai vetri si fa luce
la poesia più bella.
Quello che non ho mai scritto
nasce dal mare .
il fischio dei pettirossi
mentre il fiume
scorre piano piano
Una fanciulla
che saluta un bel mattino
la nebbia che si dirada
fronde di gelsomino...
Ed ei che con la pialla
adagio adagio
il bel legno intaglia
ed il commerciante
la serranda alzata
un abbraccio
di una coppia inamorata
bella e che ogni giorno al mattino
in via Bologna guarda i tristi visi
della gente che va al bar dal Vino
lei sa cantare ridere e danzare
come una ninfa il suo fianco
vede gli uomini alti salutare
la sua figura: floreale incanto.
Checché la bellezza è sì effimera
e da tristi stagioni ahimè seguita
la voce del suo violino timida
resta uguale suon che libera
e canta giovane il flauto nei campi
solinghi della periferia ascosa
suona sotto la pioggia tra i lampi
la fine di una gialla mariposa.
E quei del vino fan triste sonare
che accompagna militare al cielo
la tua gioventù povera ad amare
è restato segreto dietro un velo.
le nostre espressioni
stupefatte
il cuore,
ma il vuoto impenetrabile
prosegue...
Mentre
lento ruota
nel cielo.
prosegue.
di forbici da parrucchiere
nei cespugli.
lento nel cielo
appare da dietro
rade nuvi.
si interrompe sul pari.
di un arcobaleno.







