Da te, Eva,
ho imparato a camminare
seguendo le tue orme.
Da te ho appreso
che, dietro un'apparente fragilità,
di solito si nasconde una donna forte,
la quale sa legare il cuore all’amore,
ma mai con delle corde,
bensì con l’ardore del suo sangue
che scorre nelle vene.
Sto seguendo le tue tracce
fin dalle prime,
quelle che hai lasciato nell’eden
e oltre, nell’alto del cielo.
Sarò per te Adamo
e, con te, condividerò,
per l’eternità, la mela tentatrice,
anche se ha fatto si da renderci, all’occhio di Dio, peccatori,
ma non per questo ti abbondonerò,
perché tu sei, di tutti noi, la madre generatrice.
