Il sole è alto nel cielo.
Mi alzo dal letto e inauguro
la nuova vita da scapolo.
Faccio colazione con una
lattina di birra e una sigaretta,
anzi due se le trovo sul tavolo
tra gli avanzi e gli slip.
E inizio a far zapping sbracato.
Mi annoio, di conseguenza
uscirei se non fosse un’odissea
trovare le chiave quivi tra uno
stuoino di calzini in dispensa,
costà in uno scendiletto di braghe.
Eccole, tra un ammasso di canotte
dinanzi alla lavabiancheria.
Alla taverna desino con due bocce
di vino e tabacco a iosa, e consumo
il resto della giornata tra melanconia
e tabaccaio, osteria e rimpianti.
Rientro un po’ meno baldanzoso,
contrariato dallo spirito natalizio.
Domani a colazione avrò mestizia
e ingurgiterò accoramento,
liberato dal servaggio col divorzio.
