Il tuo colore mi ha stregato
ha preso i miei occhi
trascinandoli oltre il vuoto
come ginnasta leggera
il tuo corpo mi ha avvinghiato
portandomi al dolce encore
nella tua sfavillante tranquillità
la mia anima si è adagiata
volando sopra i sogni
nello sguardo della luna
sono scivolato via
per poi riemergere
nel silenzio delle pause
sono nato ancora
per poi rivivere
tra rintocchi di pelle
e origami di respiri
mi sono profumato di te
dietro spazi di labbra
e labirinti di carne
mi sono dissetato
trasparenza diamantata
in mosaico perfetto