Sulla carta bianca, un'architettura di fumo,
dove la luce si arrende al nero profondo.
Cinque gemme d'ebano coronano l'ascesa
di un arco teso, fiero come un ruggito,
che calpesta la terra con la grazia di una regina
e la forza di chi non teme il buio.
C’è una musica segreta in queste linee,
un ritmo di tendini e di pura penombra.
Piedi che portano il sole
anche quando il tempo è di polvere e carbone,
camminando piano nel cuore di chi guarda.
A chi sa fermare la luce, dedico l'ombra che sostiene il suo passo.
