Noi donne dolci e desiderate,
una preda facile, direte voi,
non credo proprio, non direi,
se lo dicessi certo mentirei.
Vittime certe della forza,
della grande brutalità,
vittime di tanta arroganza
si approfitta di una circostanza.
Tu mi hai provocato,
dice poi lo scalmanato,
il bruto diventa violento,
bada uomo! Stai attento!
Attento uomo a quello che dici,
attento ignobile a quello che fai,
un giorno pagherai, uomo ignaro,
pagherai con la vita, non con denaro!
Si, badiamo al nostro aspetto,
ci trucchiamo, ci facciamo belle,
ci curiamo solo per amarci,
per dignità e per accettarci.
E tu, bastardo uomo, cosa fai,
cogli un frutto perché è bello
sapendo che non ti appartiene?
Uomo abietto, ma come ti viene?
Siamo così, belle come i fiori,
siamo cosi, ci profumiamo,
essere belle per piacere a voi,
se è il caso però, siamo rasoi.
Siamo così, forse un poco vanitose,
forse complicate ma, sappiamo amare,
siamo così perché, noi siamo donne!
Siamo così perché, così sono le donne!
Il tempo scorre senza tregua, avido,
mai cancellerà la beltà
presente in te che,
come stella polare
sempre brilli nel cielo dei tempi.
Sei pan d’amore quotidiano
dalle braccia deboli, ma pronte
a sollevar cadute, le mie,
con quel sorriso di chi già sa.
E mi torna in mente
il ricordo di quando
le tue mani forti, di forza divina
mi sollevavano da terra
per condurmi al tuo petto.
Tante le paure attraversate
tra lacrime di disperazione
e mani tremolanti
incapaci di proferir parola.
Or son seduto qui al tuo fianco, muto
a desiderar di vederti con gli anni miei,
e raccogliere in me, le tue sofferenze
per vederti ancora, felice d’amore.
A piedi nudi, ho inoltrato silenzioso
il cammino in quell'Anima, che,
seduta in riva alla vita,
si ritrova smarrita
tra gli sguardi dei passanti.
Un suono delicato, armonico
avvolge i sensi, in carezza leggera.
Ascolta il silenzio, se ne nutre
come non mai, prima di quell'attimo…
il suo sentire aveva ricevuto in dono
tale poesia.
Lei, composta di carne e fuoco,
che, impetuoso scorre nelle vene
di chi s’innamora nell'ammirarla…
La si respira osservandola,
anche nelle sue espressioni buffe
a rendere allegria al cuore.
La sua pelle dorata, incanta…
come il ladro della notte, scruta,
e rapina, immagini di lei
in ogni singola movenza,
ogni sua parola.
Le sue guance da bambina, avvampate,
apparente la sua ingenuità di donna sapiente,
tra le ombre ricche di incertezze,
in riservate rughe.
L'immenso
degli occhi tuoi
penetra
nell'anima mia,
che... vive di attese
tra i silenzi della sera.
Seguo
i lineamenti
del volto tuo,
assaporo il calore
della tua essenza,
intensa fragranza di rosa.
Le labbra tue dipinte
sulle trame dei miei sogni,
mi scaldano il cuore.
Un vortice di passione,
è l'amore che ci unisce.
Labbra arse, le mie,
leggere…
tra i ricami
di un erotico pizzo.
Nelle vene , un valzer ,
emozioni diffuse
pulsano,
tra i nostri respiri.

Li conserverò come un ricordo,
passerà il tempo... e la mente
li trasformerà in esperienze.
Quando non avrò voglia di pensare
o di non lasciarmi andare,
saranno loro a darmi forza.
E combatterò...
fin quando la vita me lo permetterà...
affinché nelle altre vite, nessuno mai
possa lasciare altri segni sulla pelle.
Segni dolenti, di percorsi sbagliati,
segni incisi nel corpo e nel tempo,
segni... che non andranno mai via!
le note vibranti
nel suono emozionante
della tua voce.
Così dura
sotto quella maschera
che al mondo
ti sei costretta
per non affondare più
nel dolore della tua dolcezza.
Ti ammiro
nel cammino deciso...
ingannevole per molti
che ti ripara dall'incontro...
ma allo stesso tempo
t'impedisce di sognare
forse no,
ma di volare ancora...
questo si.
mi ritrovo da solo,
con oscuri pensieri
che dimorano nella mia testa.
Cerco una via
che mi porti lontano,
dove la terra che prendo,
non mi sporchi di nero
la mano.
Trepidante,
giungo su una vasta pianura,
dove lontano un monte
tocca quasi la luna.
Ai piedi,
due laghi scuri e profondi
rispecchiano il cielo
e tutti i suoi mondi.
Continuo il mio viaggio,
mi imbatto in vasti campi
ricoperte da rossi fiori
di Maggio.
Imperterrito continuo
a camminare,
in breve mi ritrovo
sull'orlo di un burrone
e non so più cosa fare.
Ma prendo coraggio
e chiudo gli occhi,
mi lancio sperando di sentire
della campana, ancora
i suoi rintocchi.
Per fortuna il fondo esiste,
è morbido, caldo
e non mi ferisce.
Davanti a me si ergono ora
due immense colline,
identiche per forma,
non sembrano avere più una fine.
Al centro si snoda un sentiero.
È sgombro da ogni minaccia,
non mi sembra quasi vero.
Uscito fuori mi ritrovo
in un'altra vasta pianura,
questa volta però mi sento
appagato e non ho più paura.
Da lontano scorgo
alberi scuri, alti e belli.
Da sopra le fronde
canticchiano maestosi uccelli.
In questa selva
sono sereno e felice,
per riposarmi mi sdraio,
su alcune piante di Myricae.
Dal profondo sonno mi risveglio,
non son più stanco
mi sento molto meglio.
Supero il bosco e giungo
al prezioso forziere,
dove ogni uomo a cui piace la donna,
trova piacere.
La luce a fiotti
dalle fessure
fisse e taglienti
accende la curiosità.
In mezzo al petto
un battito totale,
l’infelicità, forse,
verità implacabile.
In scena un’altra donna
per un incontro d’amore
con una spinta nel buio
strumento della realtà,
della vita insaziabile.
Gli occhi si acquattano
tra le ombre in circolo,
parlano del desiderio
di sfilacciare l’amore
per il tormento della carne.
La mia stella rimbalza,
s’accende l’euforia
d’avere una possanza
che si nutre di piacere.
Quand’é che una donna
si concede e ride?
…si bagna le gambe,
il collo, le braccia
nella cascata florida
del suo corpo
e rimane nuda
al sole del pentimento.
Quel tocco in più
ce l'hai solo tu.
Quell'erba sana
quel fiore in mezzo a un prato.
Il sole è nei tuoi occhi
sei un magico momento
non farlo mai finire.
Sboccia come una rosa
così che un uomo
possa stringere il tuo seno
e tu farai di lui
dentro una lunga notte
così lui sarà di te
per altre mille notti.
Hai quel tocco in più
dea dell'amore
nuda o vestita
non so quante parole
potresti meritare
basta forse solo una.
Amore.
Ti ho guardata alzarti dalle pagine
di un libro con la fragilità
delle lacrime di vetro nei tuoi occhi,
allargare le mani attorno al cielo
come petali d’acciaio e proteggerlo.
Io che ho letto tanto sull’irrequietezza
dei poeti, io che sono come le lacrime
imparo ogni dì che nel tuo giardino
è possibile scorgere cose... sul ramo
balbetta, e se ne dispiace il merlo.
Il silenzio di una donna
colora il cuor delle stagioni,
è un bocciolo d’alba cheta
rubato ad un rimario di stella,
un carillon d’universo infinito
annodato al grembo dei suoi battiti.
L’anima di una donna
s’apostrofa dei riflessi del mar,
è lavagna di teneri baci,
anagramma d’abbandoni,
addizione dei suoi fragili sbagli,
poesia del suo tempo,
romanzo dei suoi sguardi.
L’amore di una donna
s’accoccola sul cuor di un uomo:
è una rosa regalata
al dolce pianto della luna.
Una donna semplicemente
che cerca appigli
di serenità, tra grovigli
di sentimenti.
Una donna semplicemente
che cerca e dà amore
a chi si sente solo,
triste, sperduto.
Una donna semplicemente,
con il suo bagaglio di difetti
e virtù, questa sei tu,
siamo, ognuna di noi...
Otto marzo ... una festa
fumo quello che resta
e la nebbia prodotta
ne impedisce la vista
spento il profumo donna
che ha preso sopravvento
lì ... femmina prevale
col maschio a guerreggiare.
Maschia attesa intanto
in qualcosa che accada
con mimose alla mano
- una nuova avventura? -
Ognuno al proprio ruolo
a sapor compensativo
con voglia di finirla
magari in pari patta;
l'uomo baratta l'otto:
amore a angolo giro e
quotidiana ribalta.
rosa nera evitata
...ero fatta per essere nuvola.
Mescolata di cielo e di vento
un lembo azzurro immenso e smisurato .
... ero fatta per essere donna .
Con obbiettivi e passioni ,
con giorni di rabbia e delusioni,
con sorrisi e pianti di istanti ,
con scontri di stelle e meraviglie ,
con bronci ed arcobaleni,
con occhi alla finestra
ed il cuore tra le mani.
... ero nata per essere madre .
Generando e al mio seno
nutrendo dolcezze .
Sono una figlia,
sono una donna ,
sono una madre !
Privilegiata con gratitudine .







