Nel gioco perverso della mente
si rincorrono l’essenza e la tua assenza
un pensiero irreale eppur corposo
fragile come un sogno
fragrante come un nuovo amore.
Feroce la forza che ci attrae
quando incrocio il velluto della lingua
e bevo il tuo sapore, e dico t’amo
mentre respiro la tua bocca schiusa.
Inarchi il dorso, getti gli occhi al cielo,
centellinando ogni goccia di piacere.
Graffiami l’anima, non sentirò dolore
se coi tuoi baci curerai ferite
trasformandole in gioia.
Regalami ogni giorno questo gioco,
regalami un inferno di passione,
un pensiero concreto, corporeo, anche malato,
senza chiedere s’è sogno o s’è realtà.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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