Ai margini di una fragile cartilagine,

negli scarti di una lettera iniziale,

sulla cresta di un’onda anomala

rivive il sogno di una bufala


ai confini di un ghiacciaio evaporato

nell’acqua l’impronta di una vita,

sull’orlo di una pagina appena letta

una matita lascia il segno di un’amica


immigrati rifugiati dentro un ombra

ai margini di confini senza immagini,

senza tetto, senza casa, senza dimora

nei margini di una vita senza senso.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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