Quando il vento racconta arcaiche storie, quasi nessuno vi presta ascolto…….
Eppure lui parla di noi…..
Cerca di avvertirci che a volte la nostra attenzione si perde in vane futilità …….
L’azione senza creazione è pura speculazione, che va contro noi stessi
Che ci identifichiamo con delle cose o avvenimenti estremamente artificiosi
E poco utili al progredire verso la consapevolezza e al divenire……
Il suono di un flauto nativo, un tamburo percosso nella notte al fianco del fuoco
Mentre scaldato dalla coperta atavica dell’elemento in questione si apre la porta della visione…….
Un aquila, quasi immobile se non tradita dall’aria che le smuove il piumaggio
Perfettamente integrata con il tutto
A metà tra terra e spazio infinito si libra con l’aiuto di una calda corrente
Volteggiando a spirale, per poi scomparire dietro l'abbaglio del dio sole……
In questi pensieri esprimo la necessità dell’uomo di ritrovare in se stesso Il vero valore della vita……
Vivere spontaneamente accompagnato dai segni che da sempre
cercano di condurci all’amore primo, all’essere……. Togli le scarpe, cammina a piedi nudi
come hanno fatto i tuoi genitori e i genitori dei tuoi genitori fino a risalire alla matrice una……
abbraccia una quercia e poniti in condizione di ascolto profondo
ti parlerà e ti dirà chi sei realmente senza usare parole di troppo…..
siamo molto più di ciò che pensiamo di essere
ma auto vincolati dalla nostra acerrima nemica….. l’ignoranza…..
perdiamo tutti i nostri valori primi………. il rispetto di noi, del prossimo, della vita……
chiudi gli occhi ovunque tu sia e visualizza quell’aquila……..
nonostante si trovi nel mondo, lei non è del mondo…..
semplicemente non ignora la sua vera essenza e volteggiando a spirale risalendo il tempo…..
trova l’eterno che è in lei, conservando inalterata la consapevolezza di essere aquila
ma senza farsi ingannare da ciò che non le appartiene.

Dio che dall'alto ci guardi,
perdona i nostri peccati
ed aiuta i più bisognosi
della tua misericordia!
Non donarci quello che desideriamo
ma solo quello di cui abbiamo bisogno!
Mostra la strada alle pecorelle smarrite
ed aiutale a ritornare all'ovile.
Fà che la ragione e la parola
prevalgano sull'istinto e che
la nostra anima sia pura e degna
della tua luce quando ci chiamerai!


Il mezzo di trasporto e di comunicazione
più economico e più sicuro,
senza il bisogno di manutenzione e che,
tra l'altro, ci è stato anche regalato,
è la SPERANZA!
Non ha bisogno di ruote per camminare
e non consuma carburanti,
eppure si trova e va ovunque vogliamo!
E' tanto grande da poter ospitare
tutti coloro i quali vogliono salirci
e non ha limiti di capacità
anche se non ha posti a sedere!
Fa salire e scendere,
ogni genere di essere vivente,
che sia umano, animale, assassino,
caritatevole, buono o cattivo,
bianco o nero, senza far domande,
senza chiedere spiegazioni!
Può portarci dove vogliamo,
dentro o fuori dal cielo, dalla terra, dal mare
ed anche dagli abissi più profondi,
dalla disperazione, dal dolore, dalla fame,
dal suicidio, qualunque sia la distanza, il costo!
L'unico requisito che pretende e che bisogna avere
è la volontà di volercisi aggrappare!
La SPERANZA è attesa ma è anche vita, salvezza
e tutti, nessuno escluso,
abbiamo la necessità, il diritto,
il dovere ed il bisogno di non perderla!
La SPERANZA ci fa ragionare
e non ci fa agire d'istinto,
è l'unico modo di uscire da vicoli ciechi,
dalla perdizione, dalle tentazioni, dai vizi, dal terrore e,
con tutte le nostre forze, non dobbiamo perderla
perché, questo mezzo prezioso che Dio ci ha regalato,
è l'unico modo di trovare la via per continuare a vivere!


Parole colme di fede e speranza,

Sacro Graal, calice Divino,
.. Ascoltare il mare ..per amare, per tuffarsi
..essere uno struzzo , confidare segreti alla sabbia
..per come un fulmine scaricare la rabbia
..regalare un sorriso come il raggio di sole
..e riscaldarsi riscaldando anime sole
..sciogliersi come la neve per far scomparire vergogna
..pioveva .. Avevamo il bisogno ..
..col vento far passare stupore
..tornado distrugge tormento davanti un errore
..sono due popoli, che vivono tra pace e guerra
..bevo acque e mi nutro con frutti della terra
..il tuo cuore è il tuo tempio
..da lì sorge calore
..pur dando anima dona la tua vita ad amore
un nostro sogno che avevamo scritto insieme,
le parole che non ti ho detto,
un fiore rosso di rimpianto.
Ti ho portato un sorriso,
vorrei tanto che lo vedessi,
ha ancora intriso il profumo del tuo ultimo bacio,
mentre con le mani ti rubavo le lacrime.
Ti ho portato la mia anima,
lascia che si unisca alla tua,
il cielo è l’aspettativa dei desideri,
li congiunge con chi vive sulla Terra.
Oggi ti ho portato una preghiera
tra queste lapidi bianche,
forse potranno sembrare solo inutili parole,
ma te le porgo con la speranza
che un giorno possano farci di nuovo incontrare.
che vaghi per aridi deserti,
per oceani in burrasca
per prati fioriti?
Ti ho perso in un giorno infinito
dentro a una fossa di rimpianti.
Dove sei anima in pena,
che piangi ormai senza lacrime,
rubate da un atroce destino
feroce e assassino?
Soffio vitale,
senza volume e peso,
si agita costante in corpo lacerato.
Slancio verso il cosmo proteso
svela un uomo
dalla sua stessa stirpe
vilipeso.
Quando desidero parlare con Te
Tu sei ovunque e ti sento

di sentimenti così contrastanti.

e il dolore dei padri finirà con l’inizio della gioia dei figli.
L’umiltà diverrà un dote che farà divenir tutti gli uomini saggi,
i ricchi e i prepotenti periranno del veleno dei loro soldi
e il lavoro diverrà per tutti un piacere.
Le pietre delle religioni si tingeranno di rosso,
Dio toglierà a tutti il declino della vecchiaia,
donando longevità e bellezza.
La medicina che curerà tutti i mali sarà l’amore,
l’anima si prenderà la rivincita, impossessandosi di ogni cuore.
Le torri di cristallo emergeranno dal mare,
attirando a loro i figli e le figlie di altri mondi.
Non ci sarà più nessun regno e governante,
il male sarà bruciato sopra un sacro cero
e il fumo depurerà le narici degli astiosi.
I sonnambuli si sveglieran dal torpore della notte
per realizzare durante il giorno ognuno i propri sogni.
Così ogni uomo potrà goder dei frutti della terra,
prendendosi lo stretto neccessario che gli serve.
Imparerà ad ammettere i propri errori,
divenendo un illuminato e non più uno sbagliato
e la grande madre non odorerà più di morte.
legando le tue mani alle preghiere
per redimere la tua carne,
supplicando Dio perché ti perdoni.
Eppure lo sai che Lui è buono
e non perdona la carne,
ma solo l’anima perché essa è immortale.
E per non farcelo dimenticare,
ha donato a noi tutti un’arma assai potente,
quella della fede.
Seppur la pioggia la lavi da millenni
odora ancor di sangue la Croce,
dove ha fatto donar la vita a suo Figlio,
per poterci far capire
che la sofferenza non sta nel morire,
ma in quella di non credere a niente,
lasciandoci traviare dai falsi ideali,
perdendo quelli spirituali.
le migliori prospettive.
al buio una poesia.








