Le poesie più belle
si scrivono su tovaglioli di carta di una pizzeria
dopo aver buttato con rabbia
nel contenitore della differenziata
le poesie altrui.
Si scrivono ridendo/piangendo
o con qualsiasi intermedia emozione
o nel gelido abbraccio dell'indifferenza
poi si perdono
si ricordano, si riscrivono
ma più spesso si ricordano e basta.
Ti restano fisse nella mente
come misere aurore boreali
mentre guardi una terra non tua
e seppellisci ricordi, quelli sì, solamente tuoi
in un mezzogiorno domenicale
più che maledire, da compatire.
Le poesie più belle
avvampano di riflessi
di zafferano e cannella
ti rammentano la precarietà della vita
ma tanto tu non vuoi ascoltare.
Verrà la sera
e nel tedio domenicale
di amori frantumati
altre poesie i tireranno la manica
getteranno sui tuoi occhi
manciate di allegra stanchezza.
si scrivono su tovaglioli di carta di una pizzeria
dopo aver buttato con rabbia
nel contenitore della differenziata
le poesie altrui.
Si scrivono ridendo/piangendo
o con qualsiasi intermedia emozione
o nel gelido abbraccio dell'indifferenza
poi si perdono
si ricordano, si riscrivono
ma più spesso si ricordano e basta.
Ti restano fisse nella mente
come misere aurore boreali
mentre guardi una terra non tua
e seppellisci ricordi, quelli sì, solamente tuoi
in un mezzogiorno domenicale
più che maledire, da compatire.
Le poesie più belle
avvampano di riflessi
di zafferano e cannella
ti rammentano la precarietà della vita
ma tanto tu non vuoi ascoltare.
Verrà la sera
e nel tedio domenicale
di amori frantumati
altre poesie i tireranno la manica
getteranno sui tuoi occhi
manciate di allegra stanchezza.
