or che un bagliore
nei tuoi occhi tramonta,
mentre mi tieni le mani
e mi sorridi con la tua fierezza.
Il mondo
ancora una volta
ti piace sfidare.
Avvolta
nel tuo alone di pace,
in te mi par di vedere
un passero impaurito,
quasi atterrito
che ha bisogno di esser rassicurato
con tutto il cuore, cullato.
Nonna
senti ancora
il mio amore intenso
che si espande
per tutto l'Universo?
Seppur sei isolata
da una nube dorata
ancor su questa terra
tu sei invocata.
Nonna,
tu che mi hai insegnato
a lottare
e sempre di più
a sperare,
che mi hai donato
sempre gioia e allegria
seppur coi tuoi occhi profondi
velati da una certa malinconia,
Nonna
ora io so...
tu vivi con serenità
là nell'immensità
ti ha distrutto nel profondo.
Ha divorato le tue carni senza cura,
e rimasta solo la tua ombra,
così fragile e bianca.
E ti guardo passare i giorni dentro la tua gabbia,
cerco invano di trovare la chiave,
ma è celata al mondo,
e rimango inerme a guardarti,
senza più riconoscerti.
Non resta più nulla di un tempo,
solo occhi di cielo, vacui e stanchi,
che mi guardano con un soffio smarrito.
Tutto passa, tutto scivola piano,
dammi ancora la tua mano .
Non è proprio così.
E lo dico davanti a un Bergamino
dal quale manca sol un bicchiere.
Fino a che un solo mastro nella
sua bottega continuerà a forgiare
versi, continuerà ad accadere
che Atreiu fermerà il Nulla e una
brama possa ridar vita a Fantàsia,
sebbene sembri non appartenere
pìù all’editoria esporsi al cimento.
Finchè anche un solo bergamino
con l’arrivo dell’estate dal podere
eserciterà la transumanza
delle mandrie sulle montagne
alpine o nella valle tanto ambita,
noi retrivi baluardi della poesia
continueremo a far parte
noi tutti della storia infinita.
di ricordarmi la tua assenza,
avrei più tempo di vederti qui,
in carne ed ossa,
fianco a fianco.
Infilerei le curve del tuo viso,
riempirei i solchi della tua vecchiaia
e toccherei i cieli di quegli anni
come accadeva sempre
quando tu mi sorridevi.
Da questa età che avanza
ti guardo e ti riguardo ancora.
Mi frusta a sangue, oggi,
la smania d’afferrarti tutta
ma... neanche un lembo del vestito a fiori!
Se il tempo iniziasse
a fare rotta in quel passato,
avrei più tempo di rivederti lì,
in carne ed ossa,
fianco a fianco.
Se mi desse finalmente retta,
raschierei i miei errori
come quando, alla lavagna,
cancellavo i nomi dei cattivi
quando entrava la maestra.
Vivere sognando ogni giorno
Ma nonostante tutto
Vivere una crisi emotiva,
Passa la vita
Il tempo che non c'è più.
Mi sorridevi mentre raccontavo storie;
mi seguivi alla ricerca di folletti.
Mai ti arrendevi nonostante le piccole gambe e gli altri più grandi a spingere.
Questa sei tu dolce bambina, una combattente.
Lo vedevo dagli occhi,
dalla tenacia,
dal sorriso di chi sa che la vita è sua.
Questo è il dono dato da chi ti ha messo al mondo.
Conservalo con cura farà di te una donna,
fragile e forte,
dolce e tenace,
decisa e comprensiva.
Farà di te quello che oggi vedo nel mio magnifico amore.
Ti amava similmente a figlio
oh terra bruna, tatuata dai ricami
di un sole che a fatica
intreccia i raggi tra faggi e secolari abeti.
Paese dai fitti boschi,
dalle acque chiare alle sergenti,
irresistibilmente fresche,
e, tra le verdi tinte che s’alzano al cielo,
pur dall’aria pura e briosa,
che, in tempi di angustie e povertà,
rendevan intolleranti i lunghi inverni.
T’amava luogo di letizia e gioventù,
terra di cave, lavoro e brava gente,
prospera di semina, raccolto e pur d’armenti,
paese delle due fazioni e doppie feste
che l’Ancinale, da gran saggio, distanziava.
Luogo di Certosa, santità e chiese,
ove si legge la ricca e silente storia,
s’ammira l’arte dell’intarsio e delle statue,
e quella più paziente dello scalpellino.
Opere pregevoli di grande maestranze,
pur l’opera dell’emerito maestro,
che nel mentre le sue mani creavan capitelli,
il cuore suo covava versi a comporre poesia.
Ti amava oh cara Serra,
come solo un cuore innamorato può,
e alla pari di chi esalta dell’amore le virtù,
continua ancora a farlo dall’alto cielo.
Chi si sofferma davanti alla sua effige,
solo a vederla così stretta
al Santo suo amato certosino,
appieno tale amore potrà cogliere.
Strano il nostro incontro,
un caffè ed ho saputo che c'eri dagli occhi della mia amata prima ancora che dalla sua bocca.
Strano il nostro stare vicini tu ovattato ed io innamorato sempre più di chi con amore ti proteggeva.
Strano il tuo modo di dirmi che mi vuoi bene : gli stessi occhi che mi hanno rapito il cuore e che ti sono stati donati non smetti di togliermeli di dosso.
Strano non essere li adesso proprio quando lo stesso Dio a cui chiedo ogni giorno di starti vicino ti sta per poggiare una mano sull'anima;
Strano, mio piccolo bambino questo destino...
Strano, ma tu come l'amore che provo per te e per la tua mamma sono ciò che di meno strano ho nel cuore.
Sarà strano ma io sono lì, sono vicino e ti bacio.
Sarà strano ma lo stesso amore che ci ha fatto conoscere ci proteggerà e tutto quello che oggi è così strano sarà solo un capitolo di una magnifica storia d'amore.
come la prima volta che,
i tuoi occhi
hanno incrociato i miei
e assieme hanno costruito
uno stupendo tramonto.
Amami come quel bacio,
davanti all'altare,
emozionante e complice
di una vita assieme.
Amami,
assieme alle mie paure
e incertezze,
assieme alle mie rughe,
ai miei capelli bianchi.
Accarezzami e
i segni del tempo
diventeranno il nostro sole,
perché io vivo di te,
mio dolce amore.
Sono stato tediato a morte,
anche se solo a ogni morte di papa.
E l’ho avuta su a morte, avversando
quel qualcuno con rabbia cupa.
Sono stato la morte dolce per taluno,
talaltro è stato per me una morte lenta.
Ogni giorno fa visita ai cantieri
e nelle fabbriche la morte bianca.
E siede sulle tavole scarne
dell’emarginazione la morte civile,
dove si sa fin troppo bene di che morte
morire… come testuggine sull’arenile.
Alcuno mi ha auspicato la morte eterna.
E mi è accaduto di vedere in faccia
la morte, e con lei di scherzare per
stoltezza o perché stanco della bonaccia.
Ti ho sfidata, temuta Signora con la falce.
…Nera Mietitrice con le tue tinte smorte.
Tetra figura in ombra in età puberale, nelle
tenebre dei giorni avversi ti ho attesa, Morte.
ed incredibilmente
fra tramonti e albe
passano gli anni.
Nulla si possa paragonare
all'amore per te,
tutto passa in secondo piano.
Ti giri e puff...
Da un piccolo scricciolo
arrivi tu.
Cosi importante,
cosi bella,
ed io vivo di te.
Di ogni tuo respiro,
dei tuoi sorrisi,
dei tuoi occhi luminosi.
Vivo di te...
Riempi la mia vita di felicità.
Vivo di te...
e per te...
Perché so che anche tu
moriresti senza di me.
Quando scendo la scala vorrei
essere tagliato fuori anche
dal suo sguardo, e smanio
dal tagliare corto se mi rivolge
il saluto da quanto è parolaia.
Penso solo a ruotare lo splenio
e a tagliare la corda se è lì che
attraversa il cortile, e spero un
giorno improvvisamente decida
di tagliare i ponti senza un perché.
Lo bramo ogni dì, che mi pare
di aver sceso scalzo il monte Ida,
mentre percorro non uno ma ben
due ponti sulla via per il lavoro.
Ma è come se mi tagliasse, malerba,
l’erba sotto i piedi allorchè di primo
acchito avvia il decespugliatore e
inizia a precidere destramente l’erba.
…in lingerie e pianelle, con le
sembianze di una vaccina in amore
seguita inflessibile e suda, tapina.
Madide le natiche dell’importante
deretano, stillante lo zirbo e roridi
i seni: quanto è sgraziata la mia vicina!
Verso l’occaso, lungamente attesa
la refezione serotina sopraggiunge.
E ancor prima che evolva in bolo,
il secreto permea la barba e la unge.
Al postutto l’amalgama di burro,
prosciutto crudo e salvia marinate
nel vino bianco reclama la bava.
Le fettine di vitella affettate,
che oramai la saliva ha contribuito
ad addizionare, son dalla forchetta
punzecchiate: la goduria è quasi
appagata all’altezza della barbetta.
spero sia fatta così :
d'amore
di rispetto
di comprensione
di cose dette
di sorrisi e anche lacrime
di cose fatte insieme
con gioia e mai per dovere
di dirci sempre tutto
cercare sempre di capire l'un l'altro.
Questo nostro amore
per come è arrivato
è già un miracolo
dobbiamo godercelo
fino in fondo.
Ti amo








