Il rosso era cupo
Il giallo era giallo
Con il bianco invece
Intravedevo soltanto
L'apparenza
Della mia voglia
Ma quando lei
Indossava il nero
Il mondo cambiava
L'amore si spandeva
Tra le falde
Di un luogo senza tempo
Finché non giungeva
L’ineluttabile desiderio
Il mistero che induce
Un'anima fragile
A cedere
A ogni millesimo
Di assurdo piacere
Così
Mi frantumavo
Perdendo l’equilibrio
Un bacio
Un abbraccio
Un amplesso
Mentre nei suoi occhi
Scorreva il cielo eterno
La vita ansimava
Tra mani instancabili
E chiudendo gli occhi
Il nero
Ancora
Ottenebrava
Malevoli ricordi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 623 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.