Ferma e seduta. Aspetta.
Mi guardi con quel rossetto,
senza fretta.
Nessuno può fermarmi,
nessuno sente quel che sento,
tutti sanno quel che vedo.
​Ricci in alto, groviglio,
e forme lisce come il marmo.
Fredda.
Eppure il nero è così caldo,
così penetrante.
​Tra le tue braccia mi sento al sicuro,
scompaio in questo guscio duro.
Guardo le stelle e le confondo
con la luce del giorno.
​Niente a che fare con i suoni
che lambiscono il cielo.
Niente.
​È il tuo corpo. La tua posizione.
La figura, il volto, i piedi.
Le mani raccolte sotto il mento
a darmi la scossa che cerco.
​Perché forse ho paura.
Paura di ciò che vedo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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