Il mare è una pelle stanca,
si ritira.
Il silenzio è un amo
che cerca il fondo.
Niente pesci.
Solo il vuoto,
teso,
tra il battito
e il niente.
Orologi in retromarcia.
Minuti densi,
zuccherati.
Il campanile si liquefa,
si scotta il cielo.
Un cucchiaio.
Raschi il tempo,
mentre il sole
ti entra nelle scarpe
e ti spoglia
l’ombra.
