Mi guardo allo specchio. Mi piaccio. Mi spruzzo un po’ di profumo, ci vuole ! Oggi è domenica, uscirò e, per strada, incontrerò tanta gente. In genere scambio un bacio con tutti, conosco tutti i miei compaesani e con loro, con tutti loro condivido un forte sentimento di affetto ed amicizia. Forse sarà il caso che ne metta un po’ di più, essendo domenica, tra la Santa messa e la canonica passeggiata sul lungomare incontrerò parecchie persone. Mi riguardo allo specchio, sistemo meglio ciò che è rimasto dei miei capelli e mi meraviglio di me stesso, di come la mia pelle sia rimasta liscia, senza rughe, un faccione rotondetto anzichenò. A proposito di rotondità, forse dovrei tirare indietro lo stomaco. Mentre faccio per tirarlo indietro, entra mia moglie. Mi osserva e dice :
Intanto il mio amico Giacomo se la ride sotto i baffi. Lo guardo stizzito. Mi fa :
La sera la passo alla tv insieme a mia moglie e poi, a nanna. Sdraiato sul letto, ripasso tutto quel che ho fatto durante la giornata. Lo faccio sempre. Mi aiuta molto a correggermi. Arriva mia moglie. Spegniamo le luci. Oggi è domenica. Le sfioro la spalla con una mano nel buio.
- Lascia perdere, tanto sei da rottamare lo stesso ! Ormai sei appesantito. Succede a tutti a una certa età. Mi sa che stai facendo solo del training autogeno, ma l’età non si cancella !
- Buongiorno signor Mario.
- Buongiorno, dottore (un titolo che ho acquisito da piccolo perché mio padre era l’unico medico del posto e così, la gente, aveva eletto dottore tutti i componenti della famiglia !). Come va ? Ha dormito bene ? Si copra, si copra, le malattie fanno presto ad arrivare ad una certa età !
- Dottore, dottore (aridaje). Buona domenica, dottore.
- Grazie signora, anche a lei e alla sua famiglia.
- Mi scusi se mi sono permessa di fermarla, ma volevo che la mia bimba conoscesse il dottore che l’ha salvata !
- Ma no… non è merito mio, il merito è, semmai del vostro medico di famiglia !
- Se voi, non foste stato scrupoloso e non aveste eseguito altri esami non richiesti, la mia bambina se la sarebbe vista brutta ! Ma…eccola…Tiziana vieni…
- Tiziana, saluta il dottore !
Intanto il mio amico Giacomo se la ride sotto i baffi. Lo guardo stizzito. Mi fa :
- Non te la prendere, anzi prendila con filosofia, la vecchiaia in fondo è solo una stagione della vita !
- Che dovrei fare, ridere forse ? Ebbene si ! Ci rido su. Tanto io non mi sento affatto vecchio !
- Vecchio proprio no ! – rispose sarcastico il “mio amico” – Tuttavia, mi dicono, che già qualche museo si interessa a te !
- Allora vuoi litigare ! Falla finita, accompagnami in pasticceria, prendo le pastarelle per la nipotina.
- Abbiamo ospiti a pranzo ?
- No, siamo solo noi due e la nipotina. – risponde mia moglie. –
- Ma come… - dico sbalordito – dov’è andato a finire tutto il ben di Dio che hai cucinato ?
- Taci e mangia ! Hai dimenticato il Diabete ? Ormai dimentichi tutto ! Ma rallegrati, di secondo hai una bella fettina di carne al sangue e un’insalata verde. Non sei contento ? L’altra roba è per il pranzo che ha organizzato la mia associazione di volontariato per i malati. Non per te !
- Deciditi, se sono malato devo mangiare come i tuoi malati. Cosa sono queste prevaricazioni dei miei diritti ?
- Ecco un’altra cosa, non avevo previsto che da vecchio saresti diventato anche spiritoso !
La sera la passo alla tv insieme a mia moglie e poi, a nanna. Sdraiato sul letto, ripasso tutto quel che ho fatto durante la giornata. Lo faccio sempre. Mi aiuta molto a correggermi. Arriva mia moglie. Spegniamo le luci. Oggi è domenica. Le sfioro la spalla con una mano nel buio.
- Che c’è, ti senti male ? – mi fa lei –
- No, sto bene.
- Hai preso la pillola per il diabete ?
- Certo !
- E quella per il cuore ?
- Anche.
- Allora, cosa vuoi.
- Oggi è domenica.
- Si, certo, e domani è lunedì !
- Ricordi ? Lo facevamo sempre alla domenica…quasi a voler santificare la festa !
- Ma cosa ti salta in mente adesso, dormi vecchio.
- Caro amore mio, anche tu mi dai del vecchio spesso, ma dimmi, chi è più vecchio tra noi due ? Almeno io vorrei far l’amore con te con le residue forze che mi restano. Tu…tu non sei vecchia, sei morta !

Commenti
Apprezzato .
Bravo.
Meno male che fai il Play-Boy per mestiere perlomeno nei racconti.
Sempre bella la tua ironia e autoironia: giusta medicina per non invecchiare nel cuore.
Ciao...