Ormai erano passati sei mesi da quella brutta storia,
dovevo dimenticare, si dimenticare tutto, quella maledetta esperienza
mi stava distruggendo non riuscivo più a dormire e avevo smesso
pure di fare il detective non trovavo più l’ entusiasmo di una volta,
per poter tirare avanti trovai lavoro in una agenzia immobiliare,
ma non era certamente adatto a me soprattutto per il morale che mi ritrovavo.
Fu così che presi una decisione, dovevo andare via per un po‘,
dimenticare tutto e ricominciare, decisi così di ritornarmene per qualche tempo
al mio paese d’ origine saranno passati minimo vent’ anni che non ci andavo
e questa era l’ occasione giusta, ritirai quei pochissimi risparmi rimediati,
la poca liquidazione e a malincuore vendetti la mia auto ad un amico
che già da un po gli girava attorno. due settimane dopo ero su un treno
in direzione sud, la Calabria... non avevo mai viaggiato su un treno in vita mia
e devo dire che non era molto comodo trovai posto in uno scompartimento strapieno
ci si stava stretti e scomodi e dovetti mettere la valigia nel corridoio,
l’ unica cosa positiva una bellissima ragazza seduta di fronte a me,
occhi neri e capelli ricci e neri, cominciammo con guardi e sorrisi,
poi lei si alzò e mi fece cenno di uscire, non esitai nemmeno un secondo
< Ciao io mi chiamo Maria > < Molto piacere io Raffaele, Raf per gli amici >
erano mesi che non parlavo più così con una donna per me fu come rinascere
< Dove sei diretta Maria se posso sapere... > < Al paese, si trova vicino Catanzaro
sto andando per un funerale... mio fratello > < Mi dispiace moltissimo,
forse ho sbagliato a chiederti > < No tranquillo non preoccuparti...
Sei sposato? > disse lei forse per cambiare discorso,
a quella domanda mi trovai molto imbarazzato non sapevo cosa rispondere
si ero stato sposato, ma poi... tutto finito male. < Sono vedovo Maria,
a quella domanda mi trovai molto imbarazzato non sapevo cosa rispondere
si ero stato sposato, ma poi... tutto finito male. < Sono vedovo Maria,
non eravamo proprio sposati, convivevamo da molti anni ed è finita in maniera tragica,
scusami ma non farmi andare avanti sto facendo questo viaggio
scusami ma non farmi andare avanti sto facendo questo viaggio
per riuscire a dimenticare...> < Scusami tu Raf...se ti ha turbato la mia domanda non sapevo... >
Mi guardava in maniera tenera quasi volesse coccolarmi in quel momento < Tu, sei sposata Maria? >
< Si sono sposata, ma è meglio che non ti dica, il mio non è un bel matrimonio, non lo è mai stato
dai suoi occhi scese qualche lacrima, io le presi le mani stringendole forte
dai suoi occhi scese qualche lacrima, io le presi le mani stringendole forte
< No Maria dimmi almeno ti puoi sfogare, cosa c’è che non va! >
< Non posso Raf, non posso parlare, fermiamoci qui credimi è meglio, parliamo d’ altro
e poi non ci conosciamo nemmeno > < Va bene come vuoi rispetto le tue decisioni >
< Perdonami Raf, ma ci siamo appena conosciuti e per di più su di un treno capisci... >
le feci cenno di sì, lei si avvicinò mi baciò sulle labbra < Grazie > e rientrò nello scompartimento.
