Una domenica mattina
Testa mento, spalla collo
Sul letto sembro proprio un pollo
Tra le onde della tv a mollo
dormo in pace sul mio atollo
Poi ad un tratto canta il gallo
Io mi sveglio, sul più bello
sognavo di avere un gran castello
Un bastone ed un mantello
Poi già suona il campanello
Mi alzo inciampo nell’ombrello
E alla finestra rispondo all’appello
Di carità di un poverello
Dice di non avere né questo, nè quello
Ma ha un diamante per anello
mi chiama di continuo "fratello"
ma io lo guardo e non favello
Torno a letto e prego al dio Apollo
Gli dico che della notte non sono satollo
Ma lui irrompe con il carro e il cavallo
E mi dice su in piedi…ma io ho ancora sonno.

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