Mi spengo
nel nocciolo della sera
come infranta promessa,
come piuma d’atmosfera
calzata da un campo di grano
ed un rifugio di strofe
si scuce in lontananza
in un battito di noi.
E l’universo balbetta
squarci d’infinito,
furti d’incerti domani,
ed io divorzio dal difetto
d’un ritorno inesperto:
son mareggiata di luna
su scarabocchi d’orizzonte.

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