Nel supplizio, rivelò la strada

con dottrine d’amore,

proferendo parole con il cuore.

Delle gocce di rugiada

l’uomo afferrò solo briciole,

empio e miserabile di pace

solo a sparger  dolore, capace.

D’animo nero, non si duole

avvolto dalla follia,

ipocrita di luce, traditore

incipria l’ingresso del cuore,

mai stanco, d’illudere l’idiozia.

Rinnegando la sofferenza,

Il calvario di un Cristo, buono

che dalla croce implorò il suo perdono,

 vive, nella cieca indifferenza.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 23-04-2011 13:14
molto bella e intensissima come il vero significato di questi giorni di passione e resurrezione povera però di speranza ...tantissimi auguri per una S.Pasqua serena e bentornato !
poetanarratore
# poetanarratore 24-04-2011 19:01
...ciao Calogero,la tua arringa poetica mi fa partecipe ,mi conferma quello che sento nel mio animo ,ma poi sappiamo entrambi di quel famoso detto di Cristo:Chi non ha peccato scagli la prima pietra

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