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ARGOMENTO: La poesia spontanea

La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #1

Cosa spinge un autore a scrivere una poesia?
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #2

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Io non parlerei di “poesia spontanea” o meglio non ridurrei il discorso lanciando così le parole. Le parole sono un boomerang, quindi tornano indietro e rischiano di far male. Ecco che un’azione spontanea ha poi bisogno di una progettualità.
Un altro punto che andrebbe chiarito è che cosa intendiamo per autore e cosa intendiamo per poeta. Non sempre un autore è un poeta. Almeno non è detto che lo sia. Così come non è d’altra parte vero che chi compone versi possa definirsi, in ogni caso, poeta. La polemica scaturisce sempre da false premesse quindi io cerco sempre le parole esatte. Poi qualche idea ce l’ho. Ciao.
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #3

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Chi lo sprona o lo costringe a scrivere e perché oppure per quale ragione si scrive in modo creativo? Domande cui non è facile rispondere. Neanche un trattato basterebbe e il trattato sarebbe un groviglio di argomentazioni autocontraddittorie. Ciao
Ultima modifica: 1 Anno 3 Mesi fa da Oudeis.
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #4

La poesia spontanea,secondo il mio modesto punto di vista,non va pensata e tanto meno programmata. E’ qualcosa che spinge un essere umano a trasmettere un'emozione che va scritta di getto senza correzioni, è qualcosa di viscerale di irrefrenabile emozione e di improvvisazione poetica. Io non mi definisco ne uno scrittore ne un poeta, ma forse entrambe le qualifiche si possono coniugare nello stesso modo di essere. Saper scrivere un testo che procuri emozioni e riflessione a chi è diretto e il raggiungimento del trasporto emotivo, per un lettore qualunque è il raggiungimento dello scopo.
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #5

La mia domanda era solo una provocazione per cercare di entrare nel tema della poesia o di chi si cimenta a scrivere prose o poesie . Spesso cerco di chiarire che un testo che non sia giornalistico non è programmabile.
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #6

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Sì, capisco. Il tema verte un po' sul dualismo ars vs ingenium su cui si lambiccavano già gli antichi. Non saprei: a volte pare che un demone istighi a scrivere...
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La poesia spontanea 1 Anno 3 Mesi fa #7

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In fondo, Luigi, ti chiedi quale sia la genesi di una lirica, un racconto, un dipinto etc.

Come avviene la creazione? La creazione è il prodigioso risultato di un prodigio, di cui è difficile comprendere la genesi. E’ arduo spiegare un fenomeno che sfugge alle coordinate razionali, situandosi nella regione liminare tra il nulla e l’infinito. Ritengo tuttavia che il processo creativo dipenda dall’aggregazione di atomi coincidenti con idee, emozioni e sensazioni. Una particella ne attrae un’altra che ne attira un’altra ancora e così via, fino a che numerosi atomi formano il corpo. Fuor di metafora, una semplice parola-idea o un accostamento inusuale di due termini (la "callida iunctura" di Orazio) possono, agglutinandosi ad altri, generare l’enunciato ed il testo. Si crea una sorta di frattale linguistico, i cui sviluppi sono a volte imprevedibili. Certo, resta difficile intendere come quel comune vocabolo, logoro e confuso tra un’infinità di lemmi, possa all’improvviso risplendere di luce propria e rischiarare la regione tutta intorno. Forse quel termine è associato all’intuizione, ad un’estemporanea e fuggevole visione oltre il visibile.

Ungaretti individua in una parola, di cui sono riscoperte le risonanze interiori e le qualità fonico-semantiche, il nucleo della poesia. Heidegger vede nel linguaggio poetico, con la sua sfida, quello che più di ogni altro lascia trasparire l’essenza dell’essere il quale resta in gran parte nascosto, non esaurendosi negli enti.

Cicerone menziona, a proposito della creazione poetica, l’ars e l’ingenium, ossia da un lato la tecnica, la padronanza degli strumenti stilistici, dall’altro il talento, un qualcosa di innato. L’Arpinate localizza le due sorgenti dell’arte, ma ci accorgiamo che il tema non è stato sviscerato.

Michelangelo scopre nel marmo le figure imprigionate: allo scultore spetta di liberarle. E’ così: le opere letterarie, i dipinti, le statue… sono già state create, esistono già in potenza; l’artista le cava dal mondo informe in cui sono inglobate, portandole allo scoperto. La creazione artistica si situa dunque agli antipodi rispetto a quella divina: Dio trae dal nulla il mondo, mentre l’artista si limita a scoprire forme ed idee già esistenti che l’uomo comune non è in grado di scorgere.

E’ come se il processo creativo, attingendo ad una fonte di archetipi, dipendesse da un appello, da un destino. “I' mi son un che, quando/ Amor mi spira, noto e a quel modo/ch'e' ditta dentro vo significando”. Così Dante traduce l’idea dell’urgenza creativa.

Non è l’artista che si esprime, poiché una voce a lui anteriore e superiore parla attraverso di lui. Il silenzio nella sua mente è la condizione necessaria affinché quella voce si manifesti. Forse...
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La poesia spontanea 1 Anno 2 Mesi fa #8

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Credo che ci siano delle attività umane che fanno riferimento alla natura propriamente umana. Si tratta, probabilmente, di talenti naturali che fanno parte di ciascuno di noi, che, nel corso della vita, cercano di venire a galla. Quelli che noi, sostanzialmente, definiamo come arti. Se all’inizio può trattarsi di un gesto spontaneo di durata più o meno breve come può essere, ad esempio, disegnare per un bambino o usare materiali plastici per creare (sono atti spontanei e anche giocosi), esercitati, educati, mi verrebbe da dire, questi talenti vengono affinati. Senza andare a scomodare troppo filosofi o psicologi che pur si sono espressi sulla poesia e sull’arte in generale, per dare ordine e senso alle cose, direi che la scrittura sia da intendersi come un percorso, diverso per ognuno di noi. È un modo sicuramente per esprimere la propria interiorità ma ognuno ha la sua strada. Può accadere di esprimerla, questa interiorità, semplicemente in un dialogo con se stesso, così come può accadere che ci si voglia aprire ad un confronto con altre persone. Facendo riferimento alla mia esperienza direi che da quando scrivo tutte le tante me camminano la stessa strada.
Non so dire se questa strada sia dritta o obliqua, se io stia facendo ordine o creando caos. Mi interessa l’atto semplice e puro che mi rende partecipe di uno spazio, forse anche creatore.
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La poesia spontanea 1 Anno 2 Mesi fa #9

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Riflessioni molto interessanti e sensate. Sarei tentato di affermare che la creazione è un suono che diventa voce.
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La poesia spontanea 1 Anno 2 Mesi fa #10

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Nello specifico la poesia spontanea per me è quel sentire che attecchisce in una terra fertile, è quella sensazione che cerca la mano del poeta per smuovere il lettore nel profondo.
È l' idea che chiede al poeta d' essere modellata e non il poeta che la fa sua.
Concludendo direi che la poesia spontanea è il soffio dell' anima che porta ad ogni poeta le opere migliori
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