VI. L’INCONSCIO CHE MALEDICE
Ipocriti! Attori di una tragedia stanca! Il Demone affitta la Striscia di Gaza, ma chi ha più diritto alla terra, quando Dio è morto? La terra consacrata è diventata un palcoscenico di sangue. Il nichilismo non è una minaccia: è il presente. È casa.
-Orfano nel teatro, la mortificazione del mascheramento, nel riflesso frantumato del mondo, si specchia in identità fittizie, create per difendersi dal vuoto. Ha bisogno di un nemico per riconoscersi; nell’opposizione trova la misura del proprio valore.
Senza nemici non esistono eroi, senza guerre non ci sono vincitori: restano solo greggi, voci spente nell’eco del conformismo.
-Allora l’uomo plasma bersagli immaginari, proietta sull’altro ciò che teme in sé. Ma in quest’epoca opaca, il senso ci sfugge, si mescola e si divide. Si creano spettatori, e l’attore si innamora del proprio riflesso.
Così cade l’uom