Buongiorno a tutti gli autori e lettori del Club Poetico.
Desideravo esprimere un’amara considerazione nei riguardi di coloro che, malgrado abbiano la piena libertà di scrivere ciò che, evidentemente, ritengono sia per loro unicamente giusto, non si accorgono invece della mancanza di sensibilità presente in chi, abitudinariamente od occasionalmente, li legga. Probabilmente, a molta gente non è chiaro il concetto di libertà, che inizia si da se stessi, ma termina, volente o nolente, dove inizia quella degli altri. Se si ritiene difficile conoscere tale confine, allora ritengo sia meglio limitarsi a commentare le opere, senza lasciarsi troppo trasportare da una costrizione, ritenendo di avere ragione ad ogni costo. E invece di lamentarsi per sciocchezze, giacché la maggior parte degli iscritti credo abbia superato i 18 anni di età, sarebbe più utile mostrare maturità ed intelligenza, con giusti comportamenti letterari. Se poi è desiderio di qualcuno instaurare un’amicizia virtuale o reale, ben vengano, senza però abusare della pazienza, né del silenzio di chi, per tranquillo vivere, non passa a segnalare quello che si sta creando, nello scrivere opinioni che tali non sono, ma raccontano solamente uno sfogo di inibite considerazioni. E’ risaputo che anche nella vita vi sono antipatie e simpatie: ciò è naturale, per umana inclinazione. Ma non bisogna sostituire la libertà di pubblicare, indipendentemente dall’età, senza preoccuparsi del fatto che, purtroppo, non tutti sono in grado di filtrare i messaggi, in maniera obiettiva e che un eccessivo menefreghismo, al contrario, può creare una subdola atmosfera che, per qualcuno, potrebbe rendere pesante il sito. Non nascondiamoci il fatto che non sempre alcuni testi possano essere di nostro gradimento, ma non coltiviamo il delirio di voler a tutti costi farci sentire dagli altri: questo è buon senso, non superbia, orgoglio od altri dispettucci vari. Buon fine settimana a tutti e grazie per avermi letto.