T’amai da morire allor e lo rammento

della mia vita in ogni momento
or che la nostra storia è ormai finita,
un amore, un’attrazione così riuscita!
Una sera per caso c’incontrammo
e come in un film recitammo
la parte di due amanti sì balzani
che si cercavan ardentemente con le mani.
S’ostentò come intrigante gioco e prontamente
l’inizio d’un amore fu, sì emozionante,
tal com’è l’amor sullo schermo gigante,
coinvolgente e il raccontar non serve
perché la magica fiaba tutt’ora permea
la mente ed il cuor continuamente!
Di passion fu capace l’unanime follia
e la nostra vita divenne meravigliosamente poesia,
le dolci rime baciate fummo noi,
ma il pensier, col senno del poi,
il cuor mi fa straziar e gli occhi gonfiar
d’aspra pozione, generata dal pianto
ché, a causa del gelido tuo cuor, volesti lasciar
il mio colmo d’un incantevole rimpianto!
Quando ti penso godo dei miei silenzi

allor m'accorgo dei miei tormenti,
vagando disperso in un cielo di stelle cadenti,
Nei tuoi silenzi io mi perdo
corro lontano con i pensieri,
pur se oggi ti ho visto come ieri.
il silenzio struggente parte da lontano,
sfiora la mia mente,
corre, fugge, si ferma,
è come una barca che raggiunge la terra ferma.
Oggi odo una voce da lontano,
è il silenzio, allora lo fermo e lo prendo per mano,
Lo stringo forte lo catturo e non mi pento,
è il tuo silenzio, è il mio triste tormento
Il rimpianto del giorno
è quello di una vita,
è un lampo,
ed ora io canto senza musica
e tu danzi senza parole,
irraggiungibile.
Le tante volte
che le labbra mie
mi negavano parole
per te
Quante volte
le mie mani adolescenti
mute al posare una carezza
sul tuo bel viso
E' così tu
Ora ad ogni tuo ricordo
petalo muore
cade dal fiore
Ora il rimpianto
di esserci negati
le carezze e le parole
mi ferisce
una lama infuocata
è rimasta nel cuore
Ma ci siamo amati tanto
sei stato il mio mentore
il mio amico silenzioso
il miglior padre al mondo.....
Chissà che non ci riconosceremo
quando a prescindere dall'angolo
gli occhi sapranno come incrociarsi
Non ci sarà spazio per i rimpianti
già consumati da un uso improprio
Niente da capire
tutto già detto, già sgranato
nel disordine di pensieri troppo svestiti
i venti ci soffieranno contro
e non ci sarà modo di girarli
Nei nostri labirinti
casse di risonanza vuote
si scontreranno nubi di echi opposti
cenere sfuggita alla gravità
una pioggia senza folgore
arriverà sul tardi
solo misere gocce
e ci inventeremo tuoni…
noi, non si poteva essere diversi
Ricordo ancora
come fosse ieri
quel suo sorriso
candido e pulito
dolcezza....
m'osservava ogni momento
Tenerezza di donna
mai più ritorna
abbandonata un giorno
al suo destino
ed io non feci nulla
per fermarla
Tenerezza di donna
persa tra pioggia e nebbia
e da quel dì
mi ritrovai da solo
ferito dai rimorsi
del destino.
Cambio i giorni
Ne faccio ricordi e li mescolo
Nella minestra amara
Cambio i giorni
E cambiano i colori della mia città
Vanità trionfa
Tra ruscelletti viola soffusi
Cambio i giorni
Aspettando i saldi
L'amore
non lascia ombre
di pensiero
ma accende
il fuoco dentro il cuore
lo senti prepotente
sulla pelle
non lascia
dubbio di parole.
L'amore quello vero
parla solo
non chiede se la luce
già ti acceca
si lascia leggere
come una poesia
messa in un angolo
di cielo.
Se per caso
lungo il tuo cammino
l'hai incontrato
non aver rimpianto
di averlo stretto poco
dentro al petto!
Vellutate calle
dalle linee elegantemente morbide
colorate zinnie
da variopinte farfalle assaporate.
Profumati roseti
potati da sapienti mani ruvide
innamorati gatti
dalle calde pellicce policromatiche.
Preziose pansè
splendenti in aiuole traboccanti
saltellanti grilli
cacciati da piccole paffute manine.
Modesti alberelli
dai succosi frutti appesi
ombreggianti pergolati
rigogliosi di ciondolanti uve.
Vetuste palme
dai ricchi pennacchi protesi al sole
vivace fauna
brulicante all'ombra della variegata flora.
Solo mi resta il dolceamaro rimorso
di non aver conservato
se non nel cuore
il mio rimpianto giardino di bambina.
Sfiorando l'eterno,
in fuga dall'inverno.
Come farfalla a primavera,
scampando la bufera.
Ma come può una farfalla
scampare la rete
e i vischiosi lacci,
che Amor tiranno
tende con l'inganno?
Sciocco il ragazzino
scrivendo il mio destino
crudele tarpa le ali.
Polvere di stelle
cade sugli stivali
di un bimbo sciocco
che ti stropiccia come un balocco.






