E' nel tuo esserci e non esserci
che io vivo la mia primavera
lì dove le tue parole fioriscono
dolci come un tramonto sul mare
e le tue assenze scavano
interminabili e feroci
spietate come il falco che nel becco
stringe la preda viva che si dimena
urlando il suo addio alla vita.
Nutro di te la mia fantasia
fatta di attimi sospesi
tra il nulla e il tutto
in un frammento di inconsapevolezza
che ci vede uniti e complici
nella favola di folle incoscienza
dove il mio mondo viene squarciato
accecato dalla luce di tanta gioia,
lo stesso che a lungo è stato
sempre chiuso a chiave
con occhi bendati e bocca muta.
Amor mio ....
stringo con ferocia tutto questo
con la disperazione di chi ha timore
che gli venga tolta l'ultima promessa
in un'inverno dell'anima
dove l'estate è morta
per un'attimo di illusoria primavera.
Ho confessato di te alla solitaria quercia
con il canto dell'aquila
e ho inciso sull'anima con linfa vitale
la memoria delle tue carezze.
Le amorevoli braccia della centenaria
mi hanno avvolto nell' ombra
coccolandomi alla brezza del vento
e lasciandomi addormentare con te nel cuore
sorridente alla tenerezza di un pensiero d'amore
sbocciato in primavera.

Commenti
Stavolta ti ho battuto !