Povero cuore mio
trafitto
da mille lance,
di cicatrici
il tempo ti ha vestito
dolorante e sanguinante
di ferita sempre aperta
piangi lacrime
che sgorgano come zampilli
e mai luce vedranno,
eppure un tempo
correvi e saltellavi
selvaggio come un puledro
e gioivi
al sol raccogliere un fiore
ora sei sopito
indurito
incallito alle emozioni
niente può più scalfirti
solo la morte ti renderà
pace
