Nel mio buio
c’è malinconia
e ci sono fantasmi senza volto,
schiene svuotate di spettri
che vanno all’indietro,
mani artigliate di peccati neri.
Sorprese impure
di giganti usciti
dalle mille e mille sconsacrate notti.
Nel mio buio c’è,
tanta nostalgia di passate estati
o di primavere affidate al vento;
c’è la mia tristezza
che la pioggia lava
aspettando luce che non tornerà;
c’è il tuo volto opaco
evanescente e muto
di quel giorno antico che mi
hai detto no.
c’è malinconia
e ci sono fantasmi senza volto,
schiene svuotate di spettri
che vanno all’indietro,
mani artigliate di peccati neri.
Sorprese impure
di giganti usciti
dalle mille e mille sconsacrate notti.
Nel mio buio c’è,
tanta nostalgia di passate estati
o di primavere affidate al vento;
c’è la mia tristezza
che la pioggia lava
aspettando luce che non tornerà;
c’è il tuo volto opaco
evanescente e muto
di quel giorno antico che mi
hai detto no.

Commenti
Questa tua parla del dolore che non si è potuto provare, di un sentimento che non si è potuto vivere...
Allo specchio un no rimane no, non si trasforma in si e nemmeno si inglesizza (no/on); però rimane lì e se ci si guarda bene, ha insegnato ad andare avanti coi propri piedi, a vivere dei propri si!
Al di là delle parole ci sono spesso fatti, al di là di un no ci può essere sempre un insegnamento di vita.
Grandissimo Nanni! (abbraccio)