Il cielo è plumbeo
le nuvole gravide si muovono
lente, cullate dal vento
I campi aridi, gli alberi spogli
alzano al cielo lo sguardo
si sente nell'aria il desiderio
del bianco miracolo dell'inverno
Accarezzate dagli angeli
le nuvole si liberano
e piano uno, dieci, cento
cadono soffici puri
e leggeri fiocchi di neve
Un attimo ed un nuovo abito
riveste la natura,
le strade e le città
festosi i bambini per strada corrono
un unico grido “nevica”
Un ricordo mi assale
ed il cuore commuove
le mani tue su di me
a posar carezze lievi fresche
come fiocchi di neve
Incontro il tuo sguardo
mi dice “vai!!!”
sorrido e corro per strada
dalla neve mi lascio baciare
i fiocchi si fondono con le mie lacrime
col gelo mutano in brillantini
Così vestita a festa
per mano ti prendo ed in valzer balliamo
i fiocchi di neve ci fan coreografia
le nuvole gravide si muovono
lente, cullate dal vento
I campi aridi, gli alberi spogli
alzano al cielo lo sguardo
si sente nell'aria il desiderio
del bianco miracolo dell'inverno
Accarezzate dagli angeli
le nuvole si liberano
e piano uno, dieci, cento
cadono soffici puri
e leggeri fiocchi di neve
Un attimo ed un nuovo abito
riveste la natura,
le strade e le città
festosi i bambini per strada corrono
un unico grido “nevica”
Un ricordo mi assale
ed il cuore commuove
le mani tue su di me
a posar carezze lievi fresche
come fiocchi di neve
Incontro il tuo sguardo
mi dice “vai!!!”
sorrido e corro per strada
dalla neve mi lascio baciare
i fiocchi si fondono con le mie lacrime
col gelo mutano in brillantini
Così vestita a festa
per mano ti prendo ed in valzer balliamo
i fiocchi di neve ci fan coreografia
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Muto
lento
gelido
inconsapevole.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo,
che anticipa una bufera,
che gela e spacca
con il calare della notte.
Un fiocco di neve che bianco
si sporca,
con l'unirsi alla terra.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo.
Leggero
candido,
che lascia sperare
in una notte di neve.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo,
che crea nostalgia,
che uccide speranza,
perchè in fondo
è solo un fiocco di neve.
lento
gelido
inconsapevole.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo,
che anticipa una bufera,
che gela e spacca
con il calare della notte.
Un fiocco di neve che bianco
si sporca,
con l'unirsi alla terra.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo.
Leggero
candido,
che lascia sperare
in una notte di neve.
Come un fiocco di neve
il tuo sguardo,
che crea nostalgia,
che uccide speranza,
perchè in fondo
è solo un fiocco di neve.
Ti guardo estasiato
nel tuo dondolare
vederti posare
nel morbido prato,
ti chiedo piccino
da dove provieni
perché rassereni
ogni uomo bambino,
e dove vivrai
una volta posata
sui fiori e lasciata
la fama che hai;
rispose, che vuoi,
la mia vita è compresa
fra una breve discesa
e l’arrivo fra voi,
sono il dono che Dio
fa all’inverno soltanto
per mirare l’incanto
dello spirito mio,
nella sua tenerezza
vuol donarvi un amore
che trasformi in tepore
la sua eterna dolcezza.

nel tuo dondolare
vederti posare
nel morbido prato,
ti chiedo piccino
da dove provieni
perché rassereni
ogni uomo bambino,
e dove vivrai
una volta posata
sui fiori e lasciata
la fama che hai;
rispose, che vuoi,
la mia vita è compresa
fra una breve discesa
e l’arrivo fra voi,
sono il dono che Dio
fa all’inverno soltanto
per mirare l’incanto
dello spirito mio,
nella sua tenerezza
vuol donarvi un amore
che trasformi in tepore
la sua eterna dolcezza.
Circondato da desideri e sogni
ammucchiati alla rinfusa,
appunti di un amore impossibile
gelosamente conservato fra gli spazi vuoti
di un portafoglio troppo avaro di denaro,
ho desiderato fuggire via,
carcerato con la palla al piede del non avere,
e sono uscito fuori a camminare sull'asfalto
spolverato di zucchero a velo del cielo,
dal cielo, a cercare il mio me stesso di domani,
tra il rimpianto di ieri
e l'insoddisfacente sopravvivere di oggi,
unici miei compagni di viaggio, inutilmente.
La solitudine è uno sport che rafforza la mente
ma inaridisce il cuore;
l'incertezza il ghiaccio su cui l'equilibrio della ragione
si fa sempre più precario.
La pazienza affonda i passi nella neve
e va avanti a stento;
la speranza si volta indietro ad aspettarla,
con un gesto d'invito a continuare ancora
ed un sospiro d'ironia per quella vecchia impacciata tristezza.
"E' assurdo camminare sotto la neve!"
sentenzia la coscienza. Me ne convinco
e torno a casa, ancora una volta deluso,
a nascondermi in un foglio di carta,
fra tanti scarabocchi a forma di parole
per fermare pensieri da non dimenticare.
Ma la speranza no. Lei, ancora lì,
scruta per me i giorni di domani.
Li conta, ad uno ad uno, e corre
su e giù, via via,
per rassicurarmi del buon giorno di domani.
Per dirmi che ci sarà il sole,
che la neve sarà soltanto una bella foto da raccontare.
Così io ci credo
e sento l'estate sempre più vicina...

ammucchiati alla rinfusa,
appunti di un amore impossibile
gelosamente conservato fra gli spazi vuoti
di un portafoglio troppo avaro di denaro,
ho desiderato fuggire via,
carcerato con la palla al piede del non avere,
e sono uscito fuori a camminare sull'asfalto
spolverato di zucchero a velo del cielo,
dal cielo, a cercare il mio me stesso di domani,
tra il rimpianto di ieri
e l'insoddisfacente sopravvivere di oggi,
unici miei compagni di viaggio, inutilmente.
La solitudine è uno sport che rafforza la mente
ma inaridisce il cuore;
l'incertezza il ghiaccio su cui l'equilibrio della ragione
si fa sempre più precario.
La pazienza affonda i passi nella neve
e va avanti a stento;
la speranza si volta indietro ad aspettarla,
con un gesto d'invito a continuare ancora
ed un sospiro d'ironia per quella vecchia impacciata tristezza.
"E' assurdo camminare sotto la neve!"
sentenzia la coscienza. Me ne convinco
e torno a casa, ancora una volta deluso,
a nascondermi in un foglio di carta,
fra tanti scarabocchi a forma di parole
per fermare pensieri da non dimenticare.
Ma la speranza no. Lei, ancora lì,
scruta per me i giorni di domani.
Li conta, ad uno ad uno, e corre
su e giù, via via,
per rassicurarmi del buon giorno di domani.
Per dirmi che ci sarà il sole,
che la neve sarà soltanto una bella foto da raccontare.
Così io ci credo
e sento l'estate sempre più vicina...
Cade la neve

imbiancando,
il gelo copre le strade.
In lontananza si intravede
ardente fiamma
di un camino
dove il calore dell'amore
si abbandona
e posa lo sguardo
su quei fiocchi
che emozionano il cuore.
Verrà una luce a colorare il cielo.
Un astro d’argento
vedrai di notte.
Potrai esaudire
vedrai di notte.
Potrai esaudire
qualsiasi desiderio.
Comincia il freddo
ancora lungo è l’inverno
e come d’incanto
il primo fiocco scende.
Era da un po’
che s’ aspettava la neve
i grandi amori
non sono finiti
son meglio di ierie sono infiniti.
Si scaldano al fuoco
di un vecchio camino.
Lenta è la fiamma
che accende il cuore
intanto i fiocchi
son diventati milioni.
Verrà una luce
a parlare d’amore
ed un fiocco di neve
si scioglierà alla finestra.
Diventerà una piccola goccia
che cadendo a terra
farà crescere un fiore……
e come d’incanto
il primo fiocco scende.
Era da un po’
che s’ aspettava la neve
i grandi amori
non sono finiti
son meglio di ierie sono infiniti.
Si scaldano al fuoco
di un vecchio camino.
Lenta è la fiamma
che accende il cuore
intanto i fiocchi
son diventati milioni.
Verrà una luce
a parlare d’amore
ed un fiocco di neve
si scioglierà alla finestra.
Diventerà una piccola goccia
che cadendo a terra
farà crescere un fiore……

Papà, papà ! La neve!
Alla finestra tremante mi abbracciavi,
in mezzo a noi un batuffolo di pelo nero,
tutti e tre vicini,
con gli occhi all'insu',
ad ammirare estasiati
i primi fiocchi di neve.
Alla finestra tremante mi abbracciavi,
in mezzo a noi un batuffolo di pelo nero,
tutti e tre vicini,
con gli occhi all'insu',
ad ammirare estasiati
i primi fiocchi di neve.
Danzando nel cielo
scendi invocato:
fiocco di luce, fiocco di neve.
Volteggiando come una farfalla
cancelli gli errori del mondo,
e senza colori, per poco il
disegno appare più lindo,
appare piu bello.
Quando scendesti nei campi
di sterminio, portasti un sorriso
ad ogni bambino, quando persi
l'amore con il tuo biancore
lenistì anche il mio cuore.
Fiocco di neve, Fiocco di luce
cancella gli orrori e lascia gli amori.
scendi invocato:
fiocco di luce, fiocco di neve.
Volteggiando come una farfalla
cancelli gli errori del mondo,
e senza colori, per poco il
disegno appare più lindo,
appare piu bello.
Quando scendesti nei campi
di sterminio, portasti un sorriso
ad ogni bambino, quando persi
l'amore con il tuo biancore
lenistì anche il mio cuore.
Fiocco di neve, Fiocco di luce
cancella gli orrori e lascia gli amori.
Candido e leggiadro, cadendo, volteggia
e delicatamente sul mio volto s’adagia.
Gelido è, ma col calor della Vita,
appoggiandosi dolcemente sulle dita,
svanisce per magia in un batter d’occhio,
mentre mi sfiora, un altro, sull’orecchio.
Tanti son loro, aggraziati e festosi,
cadendo verso il basso a miriadi e frettolosi.
Capaci son di farmi sognar
e con la mente immagino di volar
laddove nascono quei fiocchi,
lontano, dove non arrivano i nostri occhi,
dove la fredda atmosfera è dominante
e regala alla terra il suo candido manto.
Immagino degli Angeli il celestiale canto,
la discesa lenta accompagnar
d’un fiocco di neve, volto a goccia diventar,
quando giunge a terra per riposar.
e delicatamente sul mio volto s’adagia.
Gelido è, ma col calor della Vita,
appoggiandosi dolcemente sulle dita,
svanisce per magia in un batter d’occhio,
mentre mi sfiora, un altro, sull’orecchio.
Tanti son loro, aggraziati e festosi,
cadendo verso il basso a miriadi e frettolosi.
Capaci son di farmi sognar
e con la mente immagino di volar
laddove nascono quei fiocchi,
lontano, dove non arrivano i nostri occhi,
dove la fredda atmosfera è dominante
e regala alla terra il suo candido manto.
Immagino degli Angeli il celestiale canto,
la discesa lenta accompagnar
d’un fiocco di neve, volto a goccia diventar,
quando giunge a terra per riposar.
Dal cielo scende
una coperta di seta bianca.
Fiocchi,
come piccoli granuli d’alabastro,
di forma piatta e allungata,
turbinano nell’aspra atmosfera
e crepitano appena
sulle ossa degli alberi spogli.
Il suolo scricchiola gelato,
sotto i miei piedi,
e l’aria m’entra nei polmoni
sottile come una lama.
una coperta di seta bianca.
Fiocchi,
come piccoli granuli d’alabastro,
di forma piatta e allungata,
turbinano nell’aspra atmosfera
e crepitano appena
sulle ossa degli alberi spogli.
Il suolo scricchiola gelato,
sotto i miei piedi,
e l’aria m’entra nei polmoni
sottile come una lama.








