Sovrumano suono
Hanno oggi le campane
E i fiori dell’arancio
Risplendono al sole,
Sull’erba mille insetti
Ronzano un canto
E tutto si riveste di luce e di calore.
Ascolto intensamente
Ciò che l’alba vuole dirmi
E mi apro in un sorriso
Perché sento nell’azzurro
Che il Signore è già Risorto
Che la morte è stata vinta
Che la Pasqua della vita
Si è tuffata nell’eterno
E con Lui mi sento fiero
Perché sono figlio suo.
Hanno oggi le campane
E i fiori dell’arancio
Risplendono al sole,
Sull’erba mille insetti
Ronzano un canto
E tutto si riveste di luce e di calore.
Ascolto intensamente
Ciò che l’alba vuole dirmi
E mi apro in un sorriso
Perché sento nell’azzurro
Che il Signore è già Risorto
Che la morte è stata vinta
Che la Pasqua della vita
Si è tuffata nell’eterno
E con Lui mi sento fiero
Perché sono figlio suo.
3 commenti
Ieri come oggi
un giorno uguale all'altro
vita di stenti
di lotte
si festeggia
ma non so cosa.
Presenze importanti
vengono a mancare
combatto una guerra
che probabilmente mai vincerò
vedo scomparire
sogni mai avverati.
Rincorro la felicità
che forse mai conoscerò
vorrei prendere a calci il mondo
non capisco
cosa si festeggia ?
Vita di ingiustizie.
Vorrei svegliarmi è scoprire
almeno un segno positivo
nel profondo del cuore
ci spero tanto
magari ritornerò
a festeggiare di nuovo.
Anche se uomini malvagi e tiranni
che ci tormentan da numerosi anni,
quest’anno ancor in Lui speranza rivolgiam
ché faccia terminar le numerose guerre
cui il genere umano indifeso soggiace
e faccia trionfar definitivamente la pace.
Aspettando il Gran Giorno, dunque, preghiam,
chi facendo un Voto quaresimale, mai vano,
chi pregando ininterrottamente in cuor suo, pian piano,
chi offrendo a Dio un sacrificio oneroso, ma sano,
al fin che giunga a Lui la nostra richiesta tremolante
di una Vita sempre men raccapricciante,
di un miglior futuro pei nostri amati figli,
accompagnando le nostre carezze e i nostri consigli,
cosicché un giorno, non molto lontano,
potremmo con Lui, mano nella mano
e orgogliosi del successo insieme raggiunto,
camminar nell’Olimpo insieme, come amici,
scorgendo la Vita a lor regalata, rendendoli felici.
che ci tormentan da numerosi anni,
quest’anno ancor in Lui speranza rivolgiam
ché faccia terminar le numerose guerre
cui il genere umano indifeso soggiace
e faccia trionfar definitivamente la pace.
Aspettando il Gran Giorno, dunque, preghiam,
chi facendo un Voto quaresimale, mai vano,
chi pregando ininterrottamente in cuor suo, pian piano,
chi offrendo a Dio un sacrificio oneroso, ma sano,
al fin che giunga a Lui la nostra richiesta tremolante
di una Vita sempre men raccapricciante,
di un miglior futuro pei nostri amati figli,
accompagnando le nostre carezze e i nostri consigli,
cosicché un giorno, non molto lontano,
potremmo con Lui, mano nella mano
e orgogliosi del successo insieme raggiunto,
camminar nell’Olimpo insieme, come amici,
scorgendo la Vita a lor regalata, rendendoli felici.
Ho fretta, sai, ho fretta
oggi piccoli oggetti
m'han ricordato che TU CI SEI,
e devo
scriverlo
ora sennò
svanirai e ti avrò perduta.
Passeremo insieme una Pasqua da ricchi,
fonderemo la Società dei Fiocchi Nuziali,
quelli che finiscono
poverini
sulla capòt delle automobili.
Pasqua
è luce
che sfavilla
nel camminare all’aurora di un nuovo giorno.
Dall’abbandono profondo,
l’estesi del fulgore
nella luce della risurrezione
ed è vita,
essenza dell’eterno.
Carta stagnola di mille colori
Cioccolato
e sorprese beffarde
Colombe senza cieli
dentro gabbie in cartone
Scaffali sempre più colmi
di merce invenduta
Ancora sbarchi
Lavoro sfumato
Tragedie sfiorate
Chi crede nei santi
s’incanta davanti a uno schermo
che predica pace
Si attende che la noia di un giorno
vada veloce
nel domani mai certo e più vivo
Cioccolato
e sorprese beffarde
Colombe senza cieli
dentro gabbie in cartone
Scaffali sempre più colmi
di merce invenduta
Ancora sbarchi
Lavoro sfumato
Tragedie sfiorate
Chi crede nei santi
s’incanta davanti a uno schermo
che predica pace
Si attende che la noia di un giorno
vada veloce
nel domani mai certo e più vivo
Ascolta le campane
anche quelle più lontane,
oggi suonano a festa!
Sotto tanti colori
e profumi d'incenso
i bambini
agitano ramoscelli
d'ulivo in silenzio.
E' pasqua
in ogni dove,
tra i fioriti peschi e le verbene,
tra i nidi nuovi di
rondinelle,
tra i boccioli freschi
di farfalle.
E' Pasqua
nelle case
con le tavole curate
e piene di dolcezza.
E' Pasqua
nei nostri cuori,
di speranza e di certezza.
E' Pasqua di conforto...
Oggi Gesù
è risorto!
anche quelle più lontane,
oggi suonano a festa!
Sotto tanti colori
e profumi d'incenso
i bambini
agitano ramoscelli
d'ulivo in silenzio.
E' pasqua
in ogni dove,
tra i fioriti peschi e le verbene,
tra i nidi nuovi di
rondinelle,
tra i boccioli freschi
di farfalle.
E' Pasqua
nelle case
con le tavole curate
e piene di dolcezza.
E' Pasqua
nei nostri cuori,
di speranza e di certezza.
E' Pasqua di conforto...
Oggi Gesù
è risorto!
Risorgerò
nell'alba che si fa più chiara.
Al suono di nacchere in concerto.
Nel gorgoglio di chi nasce
e piangendo muore la prima volta.
Nel sussurro sfiorato da mille fili d'erba.
Nel campo d'ortensie che ti hanno amato.
Risorgerò
come Cristo sceso dalla Croce.
Gravata di colpe e peccati.
Con sandali ai piedi, sale sulle dita.
Risorgerò qui.
dove il mare mi ha insegnato a parlare.
In una baracca di legno e ortiche.
Alla carezza del sole sulla pelle ambrata.
Al dondolio del vento tra i canneti.
Al chiacchiericcio sgarbato di uomini ubriachi.
Risorgerò al Mondo
spogliata,senza veli sul capo.
Un cuore mormido,
di polpa rosso sangue,
Agrume siciliano
che trattiene sulla buccia
il marchio di una Terra lontana..
Risorgerò
per continuare a ballare.
Le mani dipinte di colori.
Nell'anima una preghiera silenziosa...
Risorgerò, là dove
la Giostra degli Innocenti
compone e trafigge per l'Eternità
la propria Storia umana..
nell'alba che si fa più chiara.
Al suono di nacchere in concerto.
Nel gorgoglio di chi nasce
e piangendo muore la prima volta.
Nel sussurro sfiorato da mille fili d'erba.
Nel campo d'ortensie che ti hanno amato.
Risorgerò
come Cristo sceso dalla Croce.
Gravata di colpe e peccati.
Con sandali ai piedi, sale sulle dita.
Risorgerò qui.
dove il mare mi ha insegnato a parlare.
In una baracca di legno e ortiche.
Alla carezza del sole sulla pelle ambrata.
Al dondolio del vento tra i canneti.
Al chiacchiericcio sgarbato di uomini ubriachi.
Risorgerò al Mondo
spogliata,senza veli sul capo.
Un cuore mormido,
di polpa rosso sangue,
Agrume siciliano
che trattiene sulla buccia
il marchio di una Terra lontana..
Risorgerò
per continuare a ballare.
Le mani dipinte di colori.
Nell'anima una preghiera silenziosa...
Risorgerò, là dove
la Giostra degli Innocenti
compone e trafigge per l'Eternità
la propria Storia umana..

Mi son svegliato
che non ero più io
per l'esplosione di un sogno
ai confini del Paradiso
Ero diventato un bambino
un Angelo o forse Dio
che cercava il filo
tra la morte e la Resurrezione
E mi sono guardato
nello specchio del cielo
non avevo più volto
e né peccato
ma ero segnato sulla fronte
con un graffio di sangue
che profumava d’incenso
Avevo risolto il dubbio del Sacro
ma ero infelice
non avevo più nel cuore
il segreto del volo
oltre le colline
che non ero più io
per l'esplosione di un sogno
ai confini del Paradiso
Ero diventato un bambino
un Angelo o forse Dio
che cercava il filo
tra la morte e la Resurrezione
E mi sono guardato
nello specchio del cielo
non avevo più volto
e né peccato
ma ero segnato sulla fronte
con un graffio di sangue
che profumava d’incenso
Avevo risolto il dubbio del Sacro
ma ero infelice
non avevo più nel cuore
il segreto del volo
oltre le colline







