che dona carezze
libera pensieri malinconici
e viaggiano
verso una sola meta
ambita
senza raggiungerla mai
Nei tuoi occhi navigano i miei
col respiro trattenuto
e parole senza suono
gridano
echeggiano nello spazio mentale
schiantate alla finestra visiva
e tra i denti
mentre lucide le tue
scivolano
sulla pelle d'oca
e il tremolio delle mani
Consuma, logora
il silenzio in queste parole
non dette
soltanto enunciate nei pensieri
mute
che solo il vento conosce
e consola l'anima accarezzandola
riflesse nei miei occhi
ma non le leggerai
non le ascolterai
taci le bestemmie
coronate nella carne
e sgretola il sentore
nel taciturno silenzio
in quel desiderio
di parole melodiche
Oh tu Uomo
creasti muri di rimbalzo
e il silenzio arrivò
ti saziasti fino a quando
toccò il fossato
e arida terra emerse
Ed ora al loro posto
desideri parole d’amore
taciturne sulle labbra
liberate intimamente
in due immensi cieli.
A dialogare è il cuore.
Sospiri
ebbri di fumo.
Capogiri
a ferir la vita.
Tendo l'anima al cielo.
E mi sento venir meno
nel ridere
sfrontato di ogni giorno.
Silenzio.
A tacere è il perdono.
Afflitta da pensieri inconclusi.
Con la faccia
rivolta a terra,
le mani
piagate dalla fatica.
Un abito logoro
che a mala pena copre ossa,
frammenti di spirito.
La malinconia
di una donna
a cui è sfuggita
la carezza di Dio.
Silenzio.
Parole sconposte dal vento.
Urla e richiami
nel bosco incandescente
che ha smarrito la via.
Cercami ancora

dove il mare
trascina al largo
i fantasmi che ho partorito
dentro una bottiglia.
sospesa
tra cielo e mare,
stai li a stillare
nettare alle stelle
per i cuori di rovo
affamati d'amore!
Scardini
i cancelli del cuore,
sciogli
gli occhi e il silenzio
in queste mie parole,
sorde e mute
di pianto
fredde come il ghiaccio
bisognose
nella notte più scura
di un abbraccio!
sulle case di calce bianchissima
nei capelli nelle labbra
e portava stracci neri
croci di cimitero.
E i gabbiani volavano basso
sfioravano il bianco e il sole
precipitarono per me e per te
in un'alga marina.
Acqua
acqua dentro la bocca
acqua dentro gli occhi
coi pugni stretti e la paura del vuoto.
Vuoto e silenzio.
Non chiedermi nulla
io so che le cose
hanno gli occhi del mondo
e affogano nell'acqua
segreti di pianto
e terrore di baci.

Mille e mille parole pensate e scritte
su fogli bianchi in bella calligrafia
il nero dell'inchiostro emerge
impronta del cuore di chi scrive
Mille e mille parole dette e volate
verso il cielo puntini neri tra le stelle
Mille e mille parole affollano i pensieri
che vagano persi nel cervello
senza ben sapere dove andare
cosa dire, spesso sterili
e li stagnano odorando di muffa
come palude da bonificare
Ma quando arriva la sera
la luna appare, suadente e
bella, con il sorriso smagliante
e le lunghe ciglia all'insù,
il silenzio si impossessa di noi
delle nostre anime e le parole
racchiuse in questo magico oblio
vibrano come corde di un'arpa d'oro
Ed è in queste parole che
sbocciano in un mazzo di rose
emanando profumo intenso,
che il silenzio esprime tutto il sentimento
più profondo di noi, più intimo,
dove solo chi di amore vero si nutre
può nel silenzio far vivere parole
che urlano riempiendo l'universo
nella sua totalità
in queste parole
buttate così!
Di fretta
in un foglio di carta.
Il silenzio le avvolge
in un solo pensiero.
Parole di un momento
un po particolare.
Al sorgere del sole
o dopo un temporale.
Parole silenti
dette in una stanza
facendo di lei il cielo
per racchiuderlo nel cuore.
Il silenzio
di un bacio
dato veloce
senza troppe parole
in un momento
un po particolare
quando la luna
lascia il posto al sole…
nell'orizzonte
dei tuoi occhi...
Sfioro la tua guancia
per raccogliere
una lacrima,
sforzi un sorriso.
Le tue parole
echeggiano nel vento,
ma non sento
la tua voce...
Le ragazze che leggono sotto i ciliegi in fiore
non sanno niente della primavera.
Si distraggono un attimo
al naso solleticato da un petalo suicida.
Le ragazze che leggono sotto i ciliegi in fiore
scuotono il capo sulle sciocchezze del libro
e si raccolgono i capelli pronte a una guerra.
Esse sanno di chi è sepolto sotto quel ciarpame
di giocattoli masticati dal caldo
e si lasciano pungere da insetti smarriti
che sentono profumi sbagliati.
Le ragazze sotto i ciliegi in fiore
mancano di continuità e di anafore,
sospirano inorridite nelle guance rigonfie,
arrossate dalla fuliggine di sassi dimagriti senza magie.
Le ragazze che si rimettono a leggere sotto i ciliegi
non hanno risolto niente in cinque minuti di pensiero,
non hanno meno caldo rimanendo in reggiseno,
non hanno la minima intenzione di farsi notare.
Le ragazze che leggono sotto i ciliegi in fiore
non hanno letto niente.
Davanti a loro le urla di felici litiganti
e nemmeno una crepa sul muro del suono.
traveste l'anima.
Fragile flacone di vetro,
ingloba stille di emozioni
chiuso dall'interno ,
riposto in soffitta.
La scommessa,
percorrere il corridoio di un sogno,
che ha soffitto che da luce
è buia
sulle finestre bendate,
ed ha voce tuonante
che gracchia nel buio.
Il peso lanciato dai suoi colori
sulla porta è nero,
Geme incrinandosi.
Anima non cede.







