LETTERINA DI UN BAMBINO AL SUO PAPA'
Caro papino
oggi è stato il mio primo
giorno di scuola
per me un esperienza nuova.
Sai la mamma piangeva tantissimo
e io le stringevo la mano
volevo farle capire
che non doveva preoccuparsi per me
li potevo avere nuovi amici
e poi stavo diventando grande.
Caro papino avresti dovuto vedere
quanti schiamazzi
giù nel cortile della scuola
eravamo tutti felici,
poi è suonata la campanella
era ora di iniziare
la mamma è andata via
piangeva ancora tanto
e fu li in quel momento
che mi sentì perso,
ero rimasto solo
e gli schiamazzi erano svaniti.
Col pianto in gola
entrai in classe coi nuovi amici
volevo scappare e ritornare dalla mamma,
una paura improvvisa...
Caro papino mio
la cosa più brutta è stata
quando la maestra ha chiesto
a tutti quanti noi
il nome dei nostri genitori,
se lavoravano, quanti anni avevano,
toccò il mio turno
dissi che la mia mamma lavorava
tutti i giorni
e qualche volta pure di notte.
<< E il tuo papà?>> Disse la maestra,
<< il tuo papà che lavoro fa? >>
Tirai fuori la tua foto
la diedi alla maestra,
<< il mio papà è su nel cielo
lavora con Gesù... >>
Caro papino
oggi è stato il mio primo
giorno di scuola
per me un esperienza nuova.
Sai la mamma piangeva tantissimo
e io le stringevo la mano
volevo farle capire
che non doveva preoccuparsi per me
li potevo avere nuovi amici
e poi stavo diventando grande.
Caro papino avresti dovuto vedere
quanti schiamazzi
giù nel cortile della scuola
eravamo tutti felici,
poi è suonata la campanella
era ora di iniziare
la mamma è andata via
piangeva ancora tanto
e fu li in quel momento
che mi sentì perso,
ero rimasto solo
e gli schiamazzi erano svaniti.
Col pianto in gola
entrai in classe coi nuovi amici
volevo scappare e ritornare dalla mamma,
una paura improvvisa...
Caro papino mio
la cosa più brutta è stata
quando la maestra ha chiesto
a tutti quanti noi
il nome dei nostri genitori,
se lavoravano, quanti anni avevano,
toccò il mio turno
dissi che la mia mamma lavorava
tutti i giorni
e qualche volta pure di notte.
<< E il tuo papà?>> Disse la maestra,
<< il tuo papà che lavoro fa? >>
Tirai fuori la tua foto
la diedi alla maestra,
<< il mio papà è su nel cielo
lavora con Gesù... >>
6 commenti
Come tenero raggio di sole
caduto fra le pagine del tuo destino,
mi stringesti amorevole tra le braccia
un freddo mattino di dicembre
ed i tuoi occhi d’inchiostro coccolati
furono per me la tela emozionante
di una bellissima carezza della sera.
Con amache d’angelico canto sognante
cullasti i miei piccoli sogni di bimba
ed il tuo sorriso di gioie splendenti
fu meraviglioso frammento di luce
accompagnato dal primo bacio del mattino.
Rivolo d’uno specchio d’anime
son i battiti dei nostri cuori scissi,
lancette inconfondibili dello stesso orologio,
felici lacrime di vite insostituibili.
caduto fra le pagine del tuo destino,
mi stringesti amorevole tra le braccia
un freddo mattino di dicembre
ed i tuoi occhi d’inchiostro coccolati
furono per me la tela emozionante
di una bellissima carezza della sera.
Con amache d’angelico canto sognante
cullasti i miei piccoli sogni di bimba
ed il tuo sorriso di gioie splendenti
fu meraviglioso frammento di luce
accompagnato dal primo bacio del mattino.
Rivolo d’uno specchio d’anime
son i battiti dei nostri cuori scissi,
lancette inconfondibili dello stesso orologio,
felici lacrime di vite insostituibili.
Padre Mio,
che ancor sudi
per me
disoccupato,
Iddio Ti protegga
in casa
come sul lavoro!
Dammi
in questo Tuo
meritato
Giorno di Festa,
un po' di denaro
per le sigarette,
il brodo a la moto,
il whisky...
(Il resto Ti compro qualcosa...
un piccolo pensiero d'affetto)!
E paga
per me
questa cambiale
(Ho comprato una collanina a la ragazza).
Non mi costringere
a rubacchiare,
come tanti miei coetanei
un po' qua,
un po' là
ma
liberami
dagli inciampi quotidiani!
Così sia..
che ancor sudi
per me
disoccupato,
Iddio Ti protegga
in casa
come sul lavoro!
Dammi
in questo Tuo
meritato
Giorno di Festa,
un po' di denaro
per le sigarette,
il brodo a la moto,
il whisky...
(Il resto Ti compro qualcosa...
un piccolo pensiero d'affetto)!
E paga
per me
questa cambiale
(Ho comprato una collanina a la ragazza).
Non mi costringere
a rubacchiare,
come tanti miei coetanei
un po' qua,
un po' là
ma
liberami
dagli inciampi quotidiani!
Così sia..

- ti voglio bene... papà -
Le tue braccia,
come rami di ulivo robusto,
a toccare l’arcobaleno,
brividi ad ogni volo,
sicuri in tal gioco,
sorretti da mani enormi e forti.
E di su le spalle sue possenti,
guardare lo spazio circostante,
dall’alto in basso con orgoglio.
I primi passi sull’enorme pavimento,
e le medesime braccia pronte e
protese a tua protezione,
e ti stringevano al caldo petto,
sempre, in ogni circostanza,
bisticcio, caduta, brutto voto,
delusione, voglia di mollare…
Che Eroe papà, mentre ti aiuta
a conquistare il mondo!!!
Papà compagno e presenza,
instancabile, invincibile,
instancabile, invincibile,
mille invenzioni, tanti giochi,
altalene, bambole e palloni,
banco scuola, favole e costruzioni,
e tra la ghiaia del cortile,
peripezie in sella alla lucida bici.
Coraggio, forza, riprova, parole
positive e d’amore,
ad incoraggiar l’ardua impresa.
Papà giudice
del tuo agire, nell’età ribelle,
del tuo agire, nell’età ribelle,
regola per ogni scelta,
collezione di NO,
ma anche tanti SI, al punto giusto,
disciplina per il lungo e
retto viaggio verso il futuro.
Papà amico,
presenza costante,
presenza costante,
faro acceso, sulla scogliera,
che mai si spegne e mai si stanca,
pronto all’ascolto, alla comprensione,
spontanea protezione, ancora,
e dall’alto dei suoi anni,
elargisce consigli in ogni circostanza.
Tu lo guardi, accarezzi una guancia,
e pensi “Sei ancora all’altezza”
tu papà, costante presenza.
mio paA dre…
…che conosco poco,
con i suoi occhi
grandi, neri e belli.
Occhi,
che sanno sognare!
Occhi,
che hanno
solo lavorato tanto.
E il suo tardo ritorno,
che io sempre attendevo:
non sapeva raccontarmi,
e non c'era tempo
per ascoltarmi…
… mi conosce poco!
Lui
non sa
leggere un libro;
con difficoltà
scrive il suo nome.
In compenso,
ha scritto bene
dentro sè
il suo riomanzo:
il suo riomanzo:
senza sogni,
senza illusioni,
e lontane speranze.
Poco amore,
abbandono e sacrificio.
Ma i suoi occhi
sanno sognare ancora!
Forse,
non sa,
che il suo
è un film
che non potrà finire,
è un film
che non potrà finire,
poiché,
i suoi sogni
i suoi sogni
sono diventati i miei;
la sua anima
la sua anima
è ora anche la mia.
Li guardo sempre,
quei suoi occhi,
dai tratti ormai rotti e stanchi.
Vorrei fargli sconfiggere
quella timidezza tenera
sollevare quel suo sguardo,
indirizzarlo verso il mio…
dirgli:
non te ne andare…NO!
Non te ne andare più.
Non te ne andare … Mai!
Padre, sei il capitano
sul pontile,
sei faro nella notte
e stella del mattino;
vita, di preziose
parole che più
non odo .
Sei amico di
lunghi discorsi,
un cenno,
un gesto,
ed eravamo
così, io e te
compresi nello stesso
cuore.
Padre,
sei orizzonte
dei miei pensieri,
dei miei sogni,
le mie gioie
sono le tue.
sul pontile,
sei faro nella notte
e stella del mattino;
vita, di preziose
parole che più
non odo .
Sei amico di
lunghi discorsi,
un cenno,
un gesto,
ed eravamo
così, io e te
compresi nello stesso
cuore.
Padre,
sei orizzonte
dei miei pensieri,
dei miei sogni,
le mie gioie
sono le tue.







