Bella gente
tutti volontari
pronti a donare il loro tempo
col profumo della semplicità
nella sacra fatica.
Il bene esiste
non è stato tombato nell'indifferenza
s'illumina
rannicchiato tra le coltri
sulla strada degli uomini.
Progetti turbolenti
cigni bianchi
che realizzano con tenerezza
messaggi di compassione
relazioni d'ascolto.
Il profumo degli anziani
si è fissato nelle pareti
con la certezza
di non essere
mai dimenticati.
Vorrei prenotare
questo posto per sempre
disegnarlo nel volto
di tutti voi
nell'armonia ridente
festa dell'amore.
tutti volontari
pronti a donare il loro tempo
col profumo della semplicità
nella sacra fatica.
Il bene esiste
non è stato tombato nell'indifferenza
s'illumina
rannicchiato tra le coltri
sulla strada degli uomini.
Progetti turbolenti
cigni bianchi
che realizzano con tenerezza
messaggi di compassione
relazioni d'ascolto.
Il profumo degli anziani
si è fissato nelle pareti
con la certezza
di non essere
mai dimenticati.
Vorrei prenotare
questo posto per sempre
disegnarlo nel volto
di tutti voi
nell'armonia ridente
festa dell'amore.
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Farei ritorno
a quella panchina
parallela al mare
ove i sogni ormai partiti
avranno lasciato
l'aria dolce,
ove ho bevuto
veloce
il sale
nel tempo sbagliato,
ove l'acqua fragorosa
poi quieta
guarda
l'atleta respirare.
Ora sono una donna pallida
che splovera la sabbia
con mani ruvide,
mette i sandali rossi,
si butta nei sogni
nonostante le nuvole.
a quella panchina
parallela al mare
ove i sogni ormai partiti
avranno lasciato
l'aria dolce,
ove ho bevuto
veloce
il sale
nel tempo sbagliato,
ove l'acqua fragorosa
poi quieta
guarda
l'atleta respirare.
Ora sono una donna pallida
che splovera la sabbia
con mani ruvide,
mette i sandali rossi,
si butta nei sogni
nonostante le nuvole.
Io vedo l’ora
attesa Esperia
d’esatta luna
conta e riconta
alibi giorni
di tempo empito
che passa piano
e spazia notte.
Lì si disintegra
e torna lampo
sento che spegne
stacchi di pelle
attesa informa
d’esatta luna
lontana Esperia
non vedo l’ora.
attesa Esperia
d’esatta luna
conta e riconta
alibi giorni
di tempo empito
che passa piano
e spazia notte.
Lì si disintegra
e torna lampo
sento che spegne
stacchi di pelle
attesa informa
d’esatta luna
lontana Esperia
non vedo l’ora.
Andrò a rivedere la collina
prestar le curve ed un suo fianco
al solito capriccio del mio mare
prima d’essere invaghito a mille
di un nuovissimo tramonto lento.
Andrò a rivederla dileguarsi
nel primo arrendersi del liso giorno
che consegnandosi al suo dio tempo
da verde a nera la fa diventare
così che con la notte io la confonda.
Questi occhi distrarrò nell'amaranto
d’antico cielo tutto riversato
nell'ultima pretesa di quel sole
che pur morendo nell'ingenuo inganno
vuol dare vita al replicar del mare.
prestar le curve ed un suo fianco
al solito capriccio del mio mare
prima d’essere invaghito a mille
di un nuovissimo tramonto lento.
Andrò a rivederla dileguarsi
nel primo arrendersi del liso giorno
che consegnandosi al suo dio tempo
da verde a nera la fa diventare
così che con la notte io la confonda.
Questi occhi distrarrò nell'amaranto
d’antico cielo tutto riversato
nell'ultima pretesa di quel sole
che pur morendo nell'ingenuo inganno
vuol dare vita al replicar del mare.
Lascio dietro di me versi e sonetti
briciole di pensieri seminate
perché io possa un giorno, Pollicino,
tornare sino a te che sei il mio “tutto”
o perché tu seguendo quel cammino
possa venire a me dovunque io sia.
briciole di pensieri seminate
perché io possa un giorno, Pollicino,
tornare sino a te che sei il mio “tutto”
o perché tu seguendo quel cammino
possa venire a me dovunque io sia.
Terra
nel mio sangue che pulsa.
Stanco,
senza un pensiero,
tornerò a lei
non come sconfitto:
come un seme nel vento.
Per mettere radici
di speranze
presenti e future.
Nella Terra
da cui sono tratto
e che mi appartiene.
Stanco,
senza un pensiero,
tornerò a lei
non come sconfitto:
come un seme nel vento.
Per mettere radici
di speranze
presenti e future.
Nella Terra
da cui sono tratto
e che mi appartiene.
A stento lo trattengo
è fisso come un chiodo,
solo al contrario gli preme remare
come fosse da calamita attratto
pare spinto a tornare,
lo sposta l'esigenza a raccontare
la spesa di tutta una vita spessa
- essenza a decretare -
il pensiero di certo
soccombere non può,
ormai strada gli è stata assegnata
anche costretta per versi dal tempo.
Solo giusto un momento
certamente al mare vorrei tornare,
estasianti pensieri lì fermare
a tornar come bambino
col ponte dei sospiri e desideri
ed anche in capo al mondo
su quella nuvola a forma d'elica.
Ma mi han detto non posso
salvo, non trattenermi più di tanto;
giunti al compromesso: attimo concesso!
Si riprende il viaggio
poi ... verso l'altro mondo.
è fisso come un chiodo,
solo al contrario gli preme remare
come fosse da calamita attratto
pare spinto a tornare,
lo sposta l'esigenza a raccontare
la spesa di tutta una vita spessa
- essenza a decretare -
il pensiero di certo
soccombere non può,
ormai strada gli è stata assegnata
anche costretta per versi dal tempo.
Solo giusto un momento
certamente al mare vorrei tornare,
estasianti pensieri lì fermare
a tornar come bambino
col ponte dei sospiri e desideri
ed anche in capo al mondo
su quella nuvola a forma d'elica.
Ma mi han detto non posso
salvo, non trattenermi più di tanto;
giunti al compromesso: attimo concesso!
Si riprende il viaggio
poi ... verso l'altro mondo.
sempre, si può trovare un amore,
una persona che ti piace,
anche, si può amare un luogo,
del cui ti piace la sua faccia.
gli alberi alti, cespugli, i fiori,
i funghi nascosti tra le foglie,
dove si nasce la primavera,
e, dove l'autonno muore.
storia, storia, il gran passato,
che manca degli eroi del coraggio,
la capitale, dove il tuo cuor batte,
toccando le tue membra in un adaggio.
le mura, i piazzali, i palazzi, i parchi,
fatte e lasciate per l'oggi,
dove, le invisibili Parche
trovano i loro alloggi.
i suoni, il chiasso, le melodie in fiore,
gli sguardi, le voci, dei silenzi,
tanti, al nudo, aperti amori,
gli amorosi ai benzi.
un bel ciao della mattina,
prima delle campanelle,
piccoli dolci, ragazzi robusti
e principesse belle.
le frattellanze, piene d'amore,
un fragile vetro, virtuali,
e sulla tua palma- il cuore
della fanciulla che balla.
mari, i mari, tiepidi, grandi,
senza nessun orizzonte,
e collate insieme le mani,
di vicontesse e dei viconti.
luoghi, sentieri, passaggi, le vie,
intrecciati da anni spariti,
e, sotto i piedi, le memorie mie,
e, attorno- i vivi miti.
i posti, i siti, le località,
i sentimenti, le sensazioni,
i grandi regali delle civiltà,
delle opere e delle azioni.
una volta, passate le vie,
ti abbelliscono la tua vita,
e, i sassi diventono le mie,
ed io- un eroe di un mito.
una persona che ti piace,
anche, si può amare un luogo,
del cui ti piace la sua faccia.
gli alberi alti, cespugli, i fiori,
i funghi nascosti tra le foglie,
dove si nasce la primavera,
e, dove l'autonno muore.
storia, storia, il gran passato,
che manca degli eroi del coraggio,
la capitale, dove il tuo cuor batte,
toccando le tue membra in un adaggio.
le mura, i piazzali, i palazzi, i parchi,
fatte e lasciate per l'oggi,
dove, le invisibili Parche
trovano i loro alloggi.
i suoni, il chiasso, le melodie in fiore,
gli sguardi, le voci, dei silenzi,
tanti, al nudo, aperti amori,
gli amorosi ai benzi.
un bel ciao della mattina,
prima delle campanelle,
piccoli dolci, ragazzi robusti
e principesse belle.
le frattellanze, piene d'amore,
un fragile vetro, virtuali,
e sulla tua palma- il cuore
della fanciulla che balla.
mari, i mari, tiepidi, grandi,
senza nessun orizzonte,
e collate insieme le mani,
di vicontesse e dei viconti.
luoghi, sentieri, passaggi, le vie,
intrecciati da anni spariti,
e, sotto i piedi, le memorie mie,
e, attorno- i vivi miti.
i posti, i siti, le località,
i sentimenti, le sensazioni,
i grandi regali delle civiltà,
delle opere e delle azioni.
una volta, passate le vie,
ti abbelliscono la tua vita,
e, i sassi diventono le mie,
ed io- un eroe di un mito.
Passa la vita, scivola il tempo,
giorni ed anni si rincorrano,
sebbene, nulla di te sbiadirà,
Tu, storia vivente.
Guerre, rovine, conquiste,
tutto si legge tra le pagine
delle tue infinite vie,
quale libro che mai
del tanto raccontar si completa.
Tu l’Eterna mia grande città,
regina d’impari bellezza,
ogni parte di te,
pari a membra di perfetto corpo,
è opera che racchiude il tutto,
arte magica che parla al cuore.
Vorrei viver di te,
dissetarmi alla tua vita immortale,
tu non passerai col tempo
e se pur per mille volte ancor
gli occhi miei t’ammirassero ancora,
sempre come fosse la prima volta,
giungerebbe al cuore ogni emozione.
E ti rivedo nell’oggi, mia adorata,
tra i tuoi verdi colli mi ciba la poesia,
ripartirò con tutta te nel cuor,
aliterò il tuo profumo,
onde domani al mio ritorno,
lo possa ravvisare,
e lusingata, pur con me,
uno scorcio di te porterò dipinto.
Immerso in ancestrali ricordi la mente
accarezza le tue foglie, questa sovrasta
i nostri sogni nascosti, che emergono
quando ci diamo la mano.
Insieme al sole disegno nuvole sparse,
il profumo delle rose lascia il verde e
nascondo le mie voglie in anima silente,
ricordo il tuo paese che mai scorderò.
La luna mi da nuove sensazioni piene
di fiori ora sono i sogni e le veglie,
sono aromi di primavera che fanno
nascere, ricordi in armonie vere.
La tua ombra scompare nella nebbia
con gli occhi serrati ascolto il silenzio,
fantasie alla deriva, tremano le mani,
vuote e la solitudine non mi lascia mai.
accarezza le tue foglie, questa sovrasta
i nostri sogni nascosti, che emergono
quando ci diamo la mano.
Insieme al sole disegno nuvole sparse,
il profumo delle rose lascia il verde e
nascondo le mie voglie in anima silente,
ricordo il tuo paese che mai scorderò.
La luna mi da nuove sensazioni piene
di fiori ora sono i sogni e le veglie,
sono aromi di primavera che fanno
nascere, ricordi in armonie vere.
La tua ombra scompare nella nebbia
con gli occhi serrati ascolto il silenzio,
fantasie alla deriva, tremano le mani,
vuote e la solitudine non mi lascia mai.




