Fuori dalla finestra sembra di guardare

una tela insolita

dove l’unica strada vuota

cammina senza correre verso il paese…

ci entri amica cara, morbida

come un pastello a cera sulla gota.

Così sul poggiolo… dal cielo arricciato

scendono corde di grandine.

Dentro la fotografia riesco a vederci

una barchetta in pieno giorno, e un faro

in carta seta si è acceso sulla costa.

Mi dirigo per errore voluto tra le querci.

In un foglio ci metto la favola contratta

che è in me, e ci disegno a primavera

per due volte una ruota.

E con la carta crespa una bicicletta,

e tu poetessa che hai l’accortezza

di toccarla con la delicatezza d’una nota.

Nel privato di poche sillabe ringrazio te

poeta e voi oltre i luoghi comuni delle

lenti dei miei occhiali, fiori di pannolenci

delicati d’esser venuti.

Papà avrebbe forse addirittura

sorriso nel vedervi, dietro un arrivederci.

Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-04-2020 11:05
Molto intensa diretta a qualcuno di speciale, molto molto profonda complimenti.
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 10-04-2020 11:08
Amica mia, grazie. Qualcuno di estremamente speciale

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