Arrossisce l’agrifoglio
fra la luce di dicembre,
la cometa stringe i cuori
ad un sapor di desideri
ed esplode il Natale
in ogni casa e per le strade,
fra profumi di cannella
e nevicate alla finestra.
Ed anche l’anima si veste a festa,
gioca a scacchi con la speranza,
vorrebbe tanto regalarsi
un mondo giusto,
un mondo vero,
un nuovo battito d’universo.
dai passi silenziosi ma decisi
di chi portò un po’ di primavera,
di mar le gocce d’una bella estate
e dell’autunno gialli da impazzire,
a Greta, una fata quasi strega.
Per il prossimo inverno, disse Greta,
io voglio il meglio per il mio Natale,
le luci dove la ragion si perde
e neve e neve dentro ceste rosse.
Ma caldo, in fretta, quel dicembre giunse
e nessun bianco colorò la festa.
Il nostro amico Nico non si mosse,
rimase a valle a guardar gli abeti
e vispi passeri far salti sulle antenne.
Pensò a Greta senza alcun rancore,
al “voglio il meglio per il mio Natale”,
al quanto bello se avesse detto “nostro.”
Non pioverà su quel suo sentiero.
Il fango e l’acqua, la nebbia e la neve
si tengono a distanza con rispetto
per non coprire orme di bontà esistita.
Il sole, certo, seccherà la terra,
nel tempo lui asciugherà i segni
ma alla fine tutto riemergerà
come ogni vita che al meglio è spesa.
con le sue luci e colori,
magie di vetrine luccicanti,
luminarie.
Ancora Natale ed il cuore
a pezzi per chi come me
ha perso Qualcuno...
Cercare una stella nell' infinito
e desiderare ardentemente
la tua presenza qui,
accanto a me.
in penombra
uscendo la sera
con il vecchio pastrano
un saluto come sempre
a sistemare i baveri
la tua mano
e quel bacio
che adesso sfioro
al vetro
ho una strana sensazione
camminando sul marciapiede
non importano addobbi e vetrine
cerco solo un sorriso
confuso tra la gente
che va di corsa
quando scappano altri giorni di festa
e domani farà paura
la solitudine che resta
se tornando
avrò un fiore
da curare
all'ingresso
una foto
e basta
nei vicoli silenziosi
un seme di luce
una scintilla di dolcezza
Sfumature di nostalgia
si mescolano ai colori
di nastri intrecciati
su regali impacchettati
Ci ritroviamo
come foglie in autunno
a cercar abbracci
pronti a fiorire
nel ricordo
di chi non c'è più
Aspettando il Natale
non solo per doni
o festeggiamenti
ma per il ritorno
di qualcosa di sacro
un rientro alle radici
di ciò che amiamo
Natale
è più di una data
è un invito a riunirci
e a sognare
nel rintocco
di campane lontane
Non è sempre Natale .
Fruscia l'erba tra la squallida tramontana
nella tenue luce nel freddo della sera ,
dimora di vento ,di sangue che agita le vene
nella giungla lontana ove il silenzio parla all'amore .
NO !Non è sempre Natale !
Non lo è per i cuori freddi per le anime sole ,
il tempo in cui il pensiero mio sull'acqua scivola :
parla di te , dei leggiadri baci .
Parla di un passato che si propone e torna :
nell'infinita bellezza suscita la poca fede ,
da occhi singhiozzanti trae ,lacrime svela ...
oblia la terra ove io ti lasciai il dono di un fremito .
No ,non è sempre Natale !
Non c'è sempre la neve sulla terra dei vulcani ,
di luci e fiocchi e bianche corolle...
di sorrisi e palpiti ,di abbracci e promesse .
Risorgi dunque stella antica
dà luce alla strada del figlio dell’uomo .
Nella oscura tana ove i nostri passi presero il cammino ;
dettero inizio alla redenzione dei peccati .
Brilla la grotta ove si prega la venuta del messia ,
il bambinello che accende i ceri
tu la madre , l'addobbo del mio ego
l'esergo mio del breve t'amo .
Un cuore impavido che ancora trema .
Tanti buoni propositi s'esprimono
mentre sul calendario le caselle
con una spunta rossa si sopprimono
tutte le mattinate brutte o belle.
Intanto le tragedie il mondo opprimono,
noi che ci preoccupiam delle frittelle
mentre i potenti al mondo le dirimono
loro contese su gente innocente.
Scriviamo lettere a Babbo Natale
visto che par che tutto può portare
e non sprechiam potere eccezionale:
vediamo se riusciamo a domandare
in questo mondo oppresso da ogni male
un altro più fiammante cellulare!
Dacché sfuma novembre
s’iniziano a sfornano luminarie
solleticanti addobbi
di fanti travestiti a festa
- si salvano gl’infanti e chi
d’anima bambina -
Non tutti
si accorgono del tuo procinto in tempo
ché già da un pezzo la fame avanza
il freddo e l’apatia li scuote; sono
stracci intrisi, dove manca il Sole.
Non tutti
ti accolgono con l’entusiasmo d’altri
emerita risposta all’amor carente
svuotati di risorse, come gatti
si arrampicano alla vita, provati
dalle sette vite attraversate.
Non tutti
accorrono sinceri e pronti
attendono solo: la partenza e il via
dell’ingloriosa competizione
per finire tra i primi ed essere
passati in rassegna. Ma io
non sono rassegnato, so
che conosci i furbi
e non dimenticherai
facilmente i torti.





