Ti guardo e non brilli come il tempo di ieri

ti osservo e scruto i tuoi mille pensieri

un tempo eri luce che accecavi i miei sensi

ma ora non vedo più quello che pensi


Ma come è possibile un tempo era amore

mi pare ancora di sentire il tuo cuore

battea di un veloce che sol pari era il vento

ed io rispondevo con un batter di cento


Tornando un dì a casa  con solo me stesso

passai per  un viale che di  uso non ero far spesso

quand'ecco che come un beffardo destino

io scorsi due volti ...col volto vicino


Ecco cosa erano quei tuoi  lunghi silenzi

il tuo cuore mentiva di fronte ai miei occhi

perchè già riservavi parole ... ai suoi occhi

è il bacio siglava i tuoi taciti assenzi


Sorrido  io adesso e mi elevo nel giusto

e quel che pensavo par  fosse un mio sbaglio

si muta per scherzo in un riso di gusto

così per schernir un mio tenero abbaglio


adesso il mio cuore non soffre tradito

ma soffre per quello che già stabilito

d'amor non si muore per ciò hai rubato

ma solo per quello di cui non hai dato.


Profilo Autore: fulvio catanzaro  

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