Ti guardo e non brilli come il tempo di ieri
ti osservo e scruto i tuoi mille pensieri
un tempo eri luce che accecavi i miei sensi
ma ora non vedo più quello che pensi
Ma come è possibile un tempo era amore
mi pare ancora di sentire il tuo cuore
battea di un veloce che sol pari era il vento
ed io rispondevo con un batter di cento
Tornando un dì a casa con solo me stesso
passai per un viale che di uso non ero far spesso
quand'ecco che come un beffardo destino
io scorsi due volti ...col volto vicino
Ecco cosa erano quei tuoi lunghi silenzi
il tuo cuore mentiva di fronte ai miei occhi
perchè già riservavi parole ... ai suoi occhi
è il bacio siglava i tuoi taciti assenzi
Sorrido io adesso e mi elevo nel giusto
e quel che pensavo par fosse un mio sbaglio
si muta per scherzo in un riso di gusto
così per schernir un mio tenero abbaglio
adesso il mio cuore non soffre tradito
ma soffre per quello che già stabilito
d'amor non si muore per ciò hai rubato
ma solo per quello di cui non hai dato.