Tu m’uccidi,
perché sei ali che si spiegano dalle mie spalle
e le tue mani sono fiori che s’aprono come mattino
sul mio corpo che è terra,
e tu lo vivi di ogni respiro.
Tu m’uccidi,
ma non per i baci
ma per il vento che è la tua poesia
che mi spoglia, che mi smantella di ogni certezza,
di ogni forma di amore abbozzato.
Sono come un ramo,
scricchiolo ad ogni foglia che tu sfami con le carezze,
e seppur rugoso è questo destino
tu m’uccidi dentro una lacrima
che si abbandona tra le tue mani.
Il fuoco balbetta intorno a noi!
Tu m’uccidi come una madre,
e mi sento un’àncora e mi sento mare
e vedo la notte come un manto
dove il sole ha seminato il silenzio.
Profilo Autore: FRANCESCO LUCA SANTO  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 04-02-2018 19:20
Questi bellissimi versi fanno rinascere altro che uccidere, grazie ciao.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.