Mi lascio
guardare
la fontana,
mi lascio
lontano
l'Italia di avvizzite carte geografiche
il sopracciglio ferito dei Balcani
le baracche
bambine
di sacchi.
Mi lascio guardare la fontana.
Nel chiostro in cui s'inchioda il sole
le primule sorridono dopo la pioggia,
tutto sembra un nodo
fatto con nonchalance.

Commenti
poi siamo nel tempo, con il distacco che regala o impone, con la passione che resta o sappiamo vivere. Molto bella
Mi è mancata la tua sottile espressione, il linguaggio elegante ed altamente figurativo che è insito nel tuo poetare. Un respiro poterti leggere in questi giorni di nebbia...
Grazie di essere qui!
Ps: il tuo ricambiare i commenti degli altri con acquerelli sempre diversi è di una bellezza superiore ad un commentaccio di sole parole (come questo mio ahahahahah)
Grazie ed a presto qui
Un saluto!