Labirinto
fatto di vetri
su cui scivolare
fuori è natura
silenziosa
pace che contrasta
con a mia inquietudine
corro avanti ed indietro
senza alcun riferimento
guardo in basso
solo specchi
in cui mi rifletto
immagine sola
e distorta
mi siedo stanco
e ripercorro le mie stagioni
fotogramma dopo fotogramma
tutto scorre
fermi immagini pesanti
segnano il volto
e rigano il cuore
peccato e speranza
si accompagnano
in questo viaggio
al centro di me stesso
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 12-11-2013 12:37
poesia meravigliosa!
amilcare stunf
# amilcare stunf 12-11-2013 20:59
mi accodo all'erudito NABRU, lui ci piglia sempre coi commenti; la poesia è bellissima ma penso che anche Arianna col suo prowerbiale filo ci si sarebbe rimbecillita all'interno di quel labirinto.

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