È troppo tardi per tornare e troppo presto per andare
ecco perché rimango e accendo candele profumate
per illuminare i confini di questo inutile sogno.
Chiudo gli occhi abbagliato da tanta meraviglia
e si secca la bocca per l’intenso sapore di vaniglia;
la lingua ormai è cosparsa da tagli e bollicine
son le stimmate del dubbio tra il coraggio e la passione.
Con mani consumate, disperato scavo controvento
e con le unghie quasi arrivo a graffiare il cielo e l’infinito
nell’immenso e mistico pensiero del pigmalione.
Or dunque mostrati a me o Dio
ed io mi prostrerò ai tuoi piedi
vomitando il male e tutti i miei segreti
non nasconderti dietro nuvole di carta
che ogni giorno io perforo con la rabbia.
Alleluia, alleluia Dio dei miscredenti
noi siamo gli unici
che da sempre ti han cercato
nella verità dei templi.
Alleluia, alleluia Dio senza volto
scendi adesso dalla croce
ed io prenderò il tuo posto;
è troppo facile guardare con pupille da morto
questo guerriero senza spada e senza torto.
Ti lascio la mia gioia e la mia guerra
la cruenta lotta contro lucifero
e l’angelo del tempo.

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