Nella prospettiva onirica
Saturno
Si estendeva
Di sfere uguali e nuove.
Bello
-come le cose naturali-
-come le cose naturali-
Misterioso!
Nella sua concavità
-Soffi di vita-
E le acque tenere dei cieli
-Immensità-
E le acque tenere dei cieli
-Immensità-
Fu voce del mondo
La mia voce
Di sottile incantamento
Che fece di se stessa
L’universo.
Nel primitivo inseguimento
Nel primitivo inseguimento
del suo suono inatteso
diceva: io sono un Astro!
diceva: io sono un Astro!
Così lanciò il suo corpo
Dentro al cuore
-Profondo-
-Profondo-
Respirandone l’etere infiammato
Del suo sogno.
Lo ripetè ancora…
fino a scorgerne -l'origine del mondo.

fino a scorgerne -l'origine del mondo.


Commenti
con la consapevolezza di essere umani,
ma senza temere il confronto con gli astri.
Davvero una poesia audace e riuscita.
Graditissima!
A presto.............. StrayCat.
LIETA SETTIMANA.
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Complimenti ed un abbraccio Hera, Grace