
Un lieve palpito
da un piccolo pertugio del cuore
sussurrò all’anima :
“Rendimi la libertà.
Sono l’amore blindato
spezza questa corazza
soffoco in questa prigionia.
Squarcia velate ipocrisie
non esser complice del pettegolezzo
frantuma convenzioni,
rendimi la libertà.
Diverrò piuma
nel calore d’un altro cuore
lievemente m’adagerò,
dell’opprimente oscurità
un vago ricordo custodirò.
Nella gioia dell’insieme
coglierò dell’incipiente autunno
ogni istante,
brunite foglie nel lento adagiarsi
saranno complici della ritrovata serenità.
Ma tu…Rendimi la libertà,
potrei regalarti felicità
prima che giunga gelido inverno
ad ammantare pensieri e miserie”.
