Stendi le tue bianche ali
nel cielo limpido e turchino,
Simbolo di libertà e di poesia,
volteggia nel sole e nel vento,
plana dolcemente e fatti cullare
dalla dolce brezza marina.
Lancia il tuo grido stridulo
e potente sui flutti spumeggianti,
sulla sabbia dorata, sugli scogli
Impervi: vivi per la tua libertà,
per la tua gioia di volare,
di planare, di cantare.
Su quello scoglio bruno,
lambito dall'onda spumosa,
guardavi accecato il sole
specchiarsi nel mare.
Ti guardavo: com'era bello,
superbo, altero...
Quando mi hai scorta
hai indugiato un momento
poi sei fuggito nel cielo...
No, Dolce Gabbiano,
non hai capito il mio intento,
non ti avrei fatto del male,
non volevo legarti a questo scoglio
né chiuderti in una gabbia dorata:
volevo soltanto tu m'insegnassi a volare
Per poter vivere insieme,
nel cielo, nel sole, nel vento
la nostra Libertà!!!

Commenti
Puoi dirmi se ora va bene?
Pian pianino imparo dai Maestri!
Buona notte. Caterina
8-9-12--9-11-9--11sdru-11-11--11tro-9-8--7-9-8-6--9-5--5-7-8--6-9-8--11-11-14--8-9-7tro
quindi a tutti gli effetti mi pare inequivocabilmente una poesia a verso libero; rileggendola attentamente ti confermo che non ricordo d'averla già letta e posso dire che mi piace, decisamente.
Pertanto quel «Puoi dirmi se ora va bene?», esulando da considerazioni rimiche e metriche, può ridursi ad un controllo ortografico, grammaticale e logico: in tutti e 3 gli ambiti va bene, ogni strofa è chiara e piacevole e personalmente mi piace il tema trattato.