Non ho parole per questo dolore
gli echi di tanti poemi
sono ora bisbigli leziosi
le certezze che ci vestono si logorano
nella corsa su questi piani inclinati
cosa siamo?
i totem ci guardano impauriti finalmente
cosa saremo ?
Non parlo
senza sconti mi tuffo nel tuo pianto
mentre sento la pelle accartocciarsi in questa vertigine
aprirò un varco e risalirò
solo quando sarà il momento
per riprendere fiato
e guardarti mentre ti riavvii verso la salita