le strade si separano
ma anche si incontrano.
La paura della ferita,
della sofferenza
sarà sempre li
dietro l'angolo
a ricordare,
a pensare,
che prima o poi
arriverà la delusione.
Il semaforo resta fermo sul rosso
il verde non scatta.
Resto in attesa
che la luce di nuovi sorrisi
farà scattare
quel verde smeraldo
che vive ancora
nel fondo dei miei occhi.
E' difficile crederci ancora,
ma lungo il mio cammino
forse una mano si tenderà verso di me
un sorriso si aprirà ai miei occhi,
una porta verso un percorso diverso
in cui poter credere davvero
Perchè la stretta della mano
sarà ferma e sincera e quel sorriso brillerà
come la luna e la notte non sarà più buia,
il sole mi sveglierà riempiendo di luce
i miei giorni spesso grigi
Voglio confidare ancora che qualcuno mi doni
un pendaglio di smeraldo verde brillante
conferma che un'amicizia vera può esistere
come può esistere un vero amore
che vive ancora
nel fondo dei miei occhi.
Mezzaluna in Marocco,
circondata da stelle,
sul cuscino d’Occidente riposa.
Cala sul mare, e, fatta barca,
portami di là dello Stretto.
Ho ricordo di te
dalla veranda di Roma:
in sogno, in veglia ci rincorriamo.
~ ~ ~
Half-moon in Morocco,
surrounded by stars,
on the cushion of Occident it rests.
Go down on the sea, and, boat become,
take me to the other side of the Straits.
I have memories of you
from my veranda in Roma:
in dream, awaken we chase one another.
le voci festanti,
intorno ad un tavolo?
Le chiacchiere,
davanti a uno schermo?
Bastano:
le avventure,
gli amori, le risse
e i bicchieri? Non so!
Non so,
se basta questo,
per dire... amici.
Quanti amici
si possono avere?
Tutti quelli
che vuoi? Forse!
Ma almeno due,
devono essere giusti.
L'amico, è quello
che arriva, quando
gli altri se ne vanno.
L'amico, è quello
che sa andare via.
Non si può
essere amico di tutti.
E non possono
essere tutti tuoi amici.
Fra di loro sono amici?
Magari no!
Ricordo le grandi
compagnie,
le scorribande.
Penserete, di quelli,
chissà quanti amici
ancora ho...
Ma anche no!
un uomo di mondo raffinato
affabile e gentile.
Se non fosse un antiquario
potrebbe essere un re
tant'è presente e discreto
anche quando non c'è.
Ama il classico, il teatro
il jazz, la musica sinfonica
le donne e il deltaplano.
Giovedì sera a teatro
per il fu Mattia Pascal
Callisto, nel prender posto
mi rivolse un timido:
- Mi scusi per le spalle!... -
Domenica mattina
con il sole e il deltaplano
com'era suo costume
Callisto ha preso il volo
e nessuno l'ha più visto.
Sparito tra le nubi sopra il lago
come un dio pagano.
Ogni tanto mi pare di vederlo
alto nel cielo sorpassare
timido qualcuno e sussurrare
col suo sorriso acerbo:
- Mi scusi per le spalle!... -
Purgatorio
miserabile
Storia malfamata
per il ridicolo timore e il tuo delirio.

vado spargendo sul tuo sentiero
affinché mai tu possa, nel tuo
languido incedere sul mondo,
sentire il freddo della cruda terra
e l'angosciosa carezza del vero
che sempre cerca di catturare
il tuo pensiero, strappandolo
talora all'infinito dei sogni.
Mistiche lingue
dalle sillabe perse
colori,vestiti,ritualità
tratti segnati da rughe
sulle spalle d'ognuno
come tatuaggi.
uomo insito in etnie
retaggi di popoli antichi
idiomi che ricamano
bocche che parlano.
un unico gesto accomuna tutti
il sorriso.
ogni volto né e' pregno
magia che nasce e non si scorda più.
illumina da calore
carezza sul cuore
non ha prezzo
ne guerre lo possono cancellare
universale segno d'amore.
La Primavera
sfrange il sole e volge ai rami
il suo bel dire
mi colora di mare
da li arriva la sua voce e si fa casa .
Mi chiedo quale destino
ci ha unito e ci ha voluto insieme.
Lo stretto tace
il vento passa tra le righe
e sento il tempo riempire le mancanze
ho mani d'aria fresca
e si lascia distillare.
Ho bisogno di leggerezza
e quel che rimane è poesia
e mi basta.
la vita mette alla prova,
piovono addosso lacrime amare,
mi manchi veramente troppo.
Sogno che potrò ritrovarti
cancellando l'inchiostro del male.
Vivo la vita sperando che qualcuno mi capisca.
Ho intrapreso la strada lunga e complessa,
sappiamo che l'odio non può esistere
l'una per l'altra.
Giorni splendenti
che non si spegneranno mai,
resteranno per sempre
impressi nella mia memoria.
Rido in faccia al tempo che passa,
sfido il mio orgoglio,
accarezzando la ferita ancora aperta,
sfido la sfortuna.
il tuo sorriso
amabile è la voce
che a me parla.
Attraverso il mare
profumi di ginestra espande
in veste saggia di pensieri
penetra e fiorisce .
Qualcosa accade
quando si disegna il giorno
e tu riempi il mio silenzio .
Accade che ...
Qualcosa muore
e qualcosa nasce
e il cielo lo sapeva!
amico di sempre,
gusteremo insieme
quattro costine
cotte alla brace
di rami di noce
e parleremo
dei nostri vent'anno
passati da un pezzo
tra gioie, illusioni
e più di una croce.
Vivremo il tepore
di una sera d'estate
ricordando le sere
di estati passate,
consumate a cantare
fra le dune e il mare.
Canteremo alla vita
anche se è già passata
la stagione dei sogni
dalle esaltanti emozioni.
Berremo un bicchiere
di vino rosato
delle nostre campagne
e guarderemo,
senza tanti rimpianti
verso il sole al tramonto.
si avvicina
piano piano.
Danzando
una parola,
una risata,
un progetto in Comune.
Ti osservo
in un caffè
fatto di versi.
Accade
che gli affetti si somigliano,
si avvicinano,
radici
che si intrecciano.
L'arte,
i versi,
la simpatia
che ti fa sentire viva,
ti fa sentire vera,
a te cara amica
dedico queste righe...
con affetto profondo.
Fitti subbugli
ondeggiano tra le sabbie
ancore stanche
si arrampicano
sul monte dell’infinito
che ha nelle sue cime
corde robuste per raggiungerlo.
Una volta lassù
i due simili colori
si abbracciano
creando una miscela di blu
splendida e sconosciuta.








