Quella siepe è anche un po' la nostra siepe,
e quell'ermo colle, e quell'ultimo orizzonte,
sono anche il nostro limite, la coda dell'occhio.
Ognuno ha il suo monte Tabor, ed io ho il mio mare,
la Vesima, un po' periferia e un po' l'inizio della fine:
Il dove da dove, il punto di incontro, la strada per Dio.
E quando lo sgomento e la pace mi bussano agli occhi,
tu mi prendi la mano e mi conduci al naufragio.
Così mi fondo con l'universo, e il mio corpo con te, 
panteisticamente, per stare a Dio come una cellula;
mentre il pensiero vaga finalmente libero nel suo infinito.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 29-01-2014 23:34
veramente bella!
viviana calabrese
+1 # viviana calabrese 30-01-2014 09:55
5 stelle..spero che Gesù e santa rita mi aiutino in questo momento perché mi sento crollare e nn so cosa fare :""(
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 30-01-2014 16:38
Direi stupenda, molto bella. :-)
amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 01-02-2014 00:09
pantografica
Charlie
# Charlie 04-02-2014 14:27
grazie! siete tutti molto cari.
charlie

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.