È cominciato lo scollamento,
il distacco fra anima e corpo,
e adesso ci sono due me, in me:
l’io stesso e la sua sagoma,
a distanza di venti centimetri
l’uno dall’altro, ad un soffio
dall’aura di una grazia ricevuta;
mezza dentro, e mezza fuori,
a significare l’inizio della fine.
Vedo tutto sdoppiato adesso
e non so cosa ne sarà di noi,
delle mie qualità di profeta,
quando anche il mio potere
sarà oramai legittimato:
radicato nell’io carisma.
Sono più vicino alla verità ora,
lo so, ma chi mi crederà mai?
Non posso più prevederlo,
e così, mi fa paura la vita.

Commenti
Io stesso non sarei stato in grado di spiegarlo meglio!
Grazie